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DIRITTI E PREVENZIONE > COME TUTELARE LA TUA PRIVACY

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Concorso Privacy 2.0 - I giovani e le nuove tecnologie

 

 

 

La privacy tra i banchi di scuola
Locandina

(clicca per ingrandire)

 Brochure informativa

 Regolamento

 Liberatoria autori

 Liberatoria attori

 Come gestire i brani musicali

 Scheda tecnica cortometraggio

 Elenco delle scuole estratte

Realizza un "corto" sulla privacy
Il Garante privacy lancia un concorso per gli studenti delle scuole superiori

Di che parliamo quando parliamo di privacy? Quale idea ne hanno i giovani che usano in maniera disinvolta cellulari di nuova generazione e Internet? Quanto sanno davvero che cos'è un social network?

A queste e ad altre  questioni sono stati chiamati a dare risposta gli studenti delle scuole superiori italiane che il Garante per la privacy ha voluto coinvolgere con il concorso "Privacy 2.0 - I giovani e le nuove tecnologie", organizzato in collaborazione con Guida Monaci. I ragazzi hanno realizzato un "corto" e si sono trasformati per una volta in sceneggiatori, attori, registi.

Il concorso prevedeva che gli studenti che frequentano le terze e quarte classi delle scuole, sorteggiate per ogni provincia italiana, girassero un video originale di tre minuti scegliendo un tema, un aspetto, un fenomeno legati alla protezione dei dati in rapporto alle nuove tecnologie.

Gli studenti potevano realizzare il "corto" da soli o in gruppo, assistiti o meno da un insegnante.  Una giuria di esperti ha selezionato i lavori. Al video vincitore un premio di 5.000 euro. Alle scuole sorteggiate è stato distribuito materiale illustrativo utile per la partecipazione al concorso.

Tutta la documentazione relativa al cocorso è disponibile sul sito del Garante www.garanteprivacy.it e sul sito di Guida Monaci www.guidamonaci.it/garanteprivacy.

La premiazione è avvenuta il 28 gennaio 2012, in occasione della Giornata Europea della protezione dei dati.

[I VIDEO VINCITORI]

 

Agli studenti e alle scuole

Potrebbe sfuggirci ma la parola "privacy", nella sua sintesi forse eccessiva, racchiude in sé un importante diritto riconosciuto ad ogni individuo: quello di vedere tutelata la sua riservatezza e i suoi dati personali. I dati personali rappresentano un vero e proprio "valore". Sono le informazioni che ci identificano: nome, cognome, i tratti del viso, la voce. Ma anche quelle che ci "descrivono", ci rappresentano: i nostri gusti, le nostre preferenze, le nostre scelte, la nostra appartenenza ad un gruppo, la nostra salute. Per questo dobbiamo imparare a proteggere i nostri dati e quelli degli altri, siano essi nostri amici oppure degli sconosciuti. È fondamentale farlo, soprattutto oggi nel mondo ipertecnologizzato in cui viviamo.

Internet, cellulari sempre più evoluti, smart card offrono smisurate opportunità di essere sempre in contatto, di comunicare con chiunque nel mondo e di semplificare la nostra vita. Ma quello che corre nelle fibre ottiche o viaggia nell'etere sono innanzitutto dati e, in massima parte, dati personali. E questi possono essere catturati da chi potrebbe usarli, anche a distanza di anni, per scopi diversi da quelli per i quali noi li abbiamo ceduti, comunicati o messi in rete e magari danneggiarci. Dobbiamo sapere che possiamo essere noi stessi a provocare danni quando, senza pensarci troppo, diffondiamo informazioni che possono ledere la riservatezza e la dignità, nostra e degli altri.

Per usare i nuovi strumenti a disposizione dobbiamo conoscerne potenzialità e rischi. Ed è proprio per sviluppare un uso consapevole delle nuove tecnologie che il Garante per la protezione dei dati personali ha voluto che fossero i ragazzi a realizzare, attraverso i loro video, una campagna di informazione per sensibilizzare la nostra società sulla protezione dei dati personali.

Il compito di un'istituzione come il Garante non è solo infatti quello di far rispettare le regole che sono alla base di un corretto uso dei dati, di tutelare e di aiutarci a tutelare la nostra riservatezza, ma anche quello di far crescere nella nostra società un'autentica cultura del rispetto.