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Conferenza internazionale sulla privacy: alleanza delle Authorities contro le sfide globali

Diritti fondamentali, nuove tecnologie e alleanza tra le Authorities del mondo sono stati i temi centrali della 34ma Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dati, svoltasi il 25-26 ottobre in Uruguay

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
2097620
Data:
14/11/12
Argomenti:
Internazionale , Cloud computing , Profilazione , Internet e social media
Tipologia:
Comunicato stampa

Conferenza internazionale sulla privacy: alleanza delle Authorities contro le sfide globali

Diritti fondamentali, nuove tecnologie e alleanza tra le Authorities del mondo sono stati i temi centrali della 34ma Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dati, svoltasi il 25-26 ottobre in Uruguay.

Tre i Documenti finali approvati al termine della Conferenza.

Una prima importante Risoluzione riguarda il "Futuro della privacy" e segna innanzitutto l'impegno espresso dalle Autorità ad operare in maniera sempre più stretta e coordinata per fare fronte alle sfide globali poste dalle nuove tecnologie e dai big della rete che operano superando confini e normative nazionali e perfino continentali. Dal punto di vista delle prospettive regolatorie, il documento pone l'attenzione sul processo in corso volto ad aggiornare, a vari livelli, gli strumenti sovranazionali essenziali quali la Direttiva 95/46, la Convenzione 108/81 del Consiglio d'Europa, le Linee-guida OCSE in materia di privacy, al fine di promuovere collaborazione e scambio reciproco di informazioni e contributi.

Una seconda Risoluzione è relativa al tema cruciale del cloud computing: con essa si chiede a tutte le parti interessate, Governi inclusi, di non abbassare il livello di tutela delle informazioni personali, di prevedere una valutazione di impatto privacy prima di ricorrere alle tecnologie  cloud, di favorire la responsabilizzazione di tutti i soggetti e la definizione di standard comuni a livello internazionale, anche di tipo contrattuale.

Il terzo documento è invece una "Dichiarazione" dedicata alla questione della "profilazione". Nella "Uruguay Declaration" si richiamano le opportunità e rischi legati al crescente impiego di metodiche basate sulla raccolta ed elaborazione di gusti, abitudini, stili di vita personali, Ma si chiedono anche misure specifiche a tutela della privacy: in particolare, maggiori garanzie sia sul processo di definizione e aggiornamento degli algoritmi utilizzati per profilare chi usa la Rete, sia sul loro utilizzo e sulle rispettive finalità. Le Autorità raccomandano, inoltre, che venga prevista la loro consultazione ogniqualvolta siano in particolare soggetti pubblici a ricorrere a tali tecnologie e sollecitano una maggiore trasparenza sulla costituzione e l'impiego di database derivanti da attività di profilazione.

Alla Conferenza l'Autorità italiana è stata rappresentata dal Segretario generale che ha tenuto una relazione sul delicato tema del bilanciamento fra il diritto fondamentale alla protezione dei dati e la libertà di informazione ed espressione, portando all'attenzione dei rappresentanti degli altri Paesi il peculiare modello scelto dall'Italia di "autoregolazione vigilata" previsto con il nostro Codice deontologico per l'uso dei dati nell'attività giornalistica.

Roma, 14 novembre 2012