Salta al contenuto

DIRITTI E PREVENZIONE > COME TUTELARE LA TUA PRIVACY

ricerca avanzata

Global Privacy Sweep 2014 - Risultati dell'indagine

vedi anche:
- comunicato stampa del 6 maggio 2014

- comunicato stampa del 10 settembre 2014

 

" GLOBAL PRIVACY SWEEP 2014"
I RISULTATI DELL'INDAGINE SVOLTA DA 26 AUTORITA' PER LA PRIVACY DI TUTTO IL MONDO
Preso in esame un campione di oltre 1200 app dal 12 al 18 maggio 2014

Scheda

• Tre quarti delle app prese in esame chiedono uno o più consensi, generalmente per quanto riguarda dati di localizzazione, ID del singolo dispositivo, accesso ad altri account, alle funzioni di videoripresa ed alla rubrica. E' evidente come ci sia bisogno di maggiore trasparenza in questo ambito, tenendo conto della percentuale di app che si preoccupano di chiedere un consenso e della potenziale delicatezza delle informazioni raccolte.

• Nel 59% dei casi è stato difficile per le autorità reperire un'informativa privacy prima dell'installazione. In molti casi sono ben poche le informazioni disponibili prima del download sulle finalità della raccolta o sull'utilizzo successivo dei dati, oppure si fornisce un link ad una pagina web contenente un'informativa privacy che non corrisponde alle specifiche dell'app. In altri casi il link rinvia a pagine di social network che non funzionano oppure richiedono la registrazione dell'utente. In altri risulta difficile capire chi sia lo sviluppatore dell'app o il titolare del trattamento.

• Per quasi 1/3 delle app (31%) risultano problematici i termini del consenso. Le informazioni cui si chiede di accedere appaiono eccedenti rispetto alle funzionalità offerte dall'app, almeno alla luce dell'informativa privacy e delle modalità di funzionamento dell'app riscontrate dalle autorità.

• Nel 43% dei casi l'informativa privacy non era stata adattata alle ridotte dimensioni del monitor. Talora il testo è di difficile lettura o verboso, per cui si rende necessario scorrere o cliccare più pagine. Fra gli esempi di buone prassi si possono ricordare l'utilizzo di finestre  pop-up, informative multi-livello e notifiche istantanee con cui si informano gli utenti della  possibile raccolta o del possibile utilizzo di singoli dati subito prima che ciò avvenga.

• Assai contenuta (15%) risulta la percentuale di app dotate di un'informativa privacy realmente chiara. Nei casi migliori le app offrono spiegazioni succinte ma comprensibili di ciò che l'app farà o non farà con i dati raccolti sulla base dei singoli consensi.