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I primi esiti delle ispezioni del Garante mettono in luce diffuse illegalità - 23 febbraio 2001

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
46372
Data:
23/02/01
Tipologia:
Comunicato stampa

I primi esiti delle ispezioni del Garante mettono in luce diffuse illegalità

Il Garante, attraverso le prime ispezioni effettuate nel corso del 2000, ha accertato numerosi casi di violazione di obblighi che soggetti pubblici e privati sono tenuti a rispettare.

I risultati dell'attività ispettiva, svolta direttamente presso le sedi delle banche dati, mostrano l'esistenza di diversi trattamenti illeciti di dati di cittadini, per i quali l'Autorità ha contestato violazioni amministrative o ha inoltrato, nei casi indicati dalla legge sulla privacy, denuncia di reato alla magistratura.

Dei vari casi accertati dal servizio ispettivo del Garante, il più complesso riguarda un gruppo di società che hanno effettuato trattamenti finalizzati all'invio di sollecitazioni commerciali a famiglie di bambini nati dopo l'entrata in vigore della legge n. 675. Gli accertamenti, effettuati anche in collaborazione con la Guardia di finanza e con la Polizia postale delle comunicazioni, sono stati estesi a editori ed anagrafi comunali ed hanno portato all'emissione, nei confronti di tre società, di un provvedimento di blocco dei trattamenti e di segnalazioni all'autorità giudiziaria per i reati di trattamento illecito di dati personali (art.35 della legge n.675 del 1996) o di omessa e incompleta notificazione al Garante (art.34). Per questi reati la legge prevede la reclusione fino a due anni.

Altre ispezioni esterne hanno riguardato la sicurezza dei dati, con una denuncia per omessa adozione di misure di sicurezza (art.36) nei confronti di una struttura sanitaria pubblica di assistenza ad anziani, e la videosorveglianza, con la contestazione ad un istituto bancario di una violazione amministrativa per la mancata informativa ai clienti sulla presenza delle telecamere, sugli scopi della raccolta delle immagini e sui diritti dei cittadini (art.39). Nei confronti di questo stesso istituto bancario il Garante ha anche adottato un provvedimento di divieto di raccolta di impronte digitali.

Analoghi accertamenti in tema di impronte digitali sono stati avviati nei riguardi di altri tre istituti bancari.

Sempre riguardo ai sistemi di videosorveglianza, inoltre, il Garante ha avviato interventi "in loco" per controllare le installazioni di telecamere nei negozi di artigiani e di esercizi commerciali di piccole e grandi dimensioni, che spesso, come risulta dalle numerose segnalazioni pervenute, omettono di rendere ai clienti la preventiva, completa informativa prevista dalla legge.

Già in un primo caso, il Garante ha contestato la violazione dell'art.39 della legge che prevede una sanzione amministrativa fino a tre milioni.

Attività ispettiva per il 2001

Il Garante ha deliberato il complessivo programma di ispezioni per il primo semestre 2001, che si svolgerà attraverso investigazioni su casi direttamente individuati dall’Ufficio e sulla base di segnalazioni, avvalendosi anche della collaborazione di altri organi dello Stato quando ciò sia necessario per assicurare la speditezza e la completezza degli interventi.

L’attività ispettiva riguarderà per un terzo casi per i quali vi siano stati reclami e specifiche segnalazioni; per un terzo indagini conoscitive sullo stato di attuazione della legge; per un terzo investigazioni d'iniziativa propria e collaborazioni su richiesta di autorità giudiziaria e forze di polizia.

Le ispezioni verranno effettuate sulla base dei seguenti criteri: i sopralluoghi verranno di regola disposti quando, per acquisire gli elementi necessari, non sia ritenuto utile rivolgere una richiesta di informazioni o di esibizione di documenti; gli accessi alle banche dati verranno di regola disposti quando non sia ritenuto opportuno procedere alla richiesta di informazioni o di esibizione di documenti oppure se le informazioni o i documenti richiesti o pervenuti siano ritenuti incompleti e non veritieri; le collaborazioni effettuate su richiesta della magistratura e delle forze di polizia verranno disposte dando priorità ai contesti dai quali emergono o potrebbero emergere notizie di reato.

Roma, 23 febbraio 2001