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Indagine su: 'La videosorveglianzaesterna visibile: una panoramica su quattro città' - 12 luglio 2000

Indagine su: 'La videosorveglianzaesterna visibile: una panoramica su quattro città'

Vengono presentati oggi i risultati di una prima indagine realizzata dal Garante per la protezione dei dati personali in collaborazione con un'agenzia specializzata, sul fenomeno della videosorveglianza in Italia,.

L'indagine, la prima effettuata in Italia, ha lo scopo di fornire i primi concreti elementi di valutazione sulla presenza dei sistemi di controllo video visibili ed esterni nelle zone centrali e semi centrali di tre grandi città Roma, Milano, Napoli ed una città di medie dimensioni, Verona. Gli itinerari oggetto della rilevazione, scelti a campione dopo una serie di sopralluoghi, sono stati selezionati in qualità di "casi tipici" del centro commerciale, storico, politico e residenziale di ciascuna ambito cittadino. Le schede di rilevamento sono state composte in 8 variabili: città, zona, ubicazione, luogo di collocazione, facilità/difficoltà di identificazione, grado di visibilità, tipologia.

I dati emersi dalla ricerca, pur rappresentando una prima stima a carattere esplorativo, mostrano in maniera inequivocabile il grado di massiccia diffusione di installazione di telecamere in luoghi pubblici, abitazioni, amministrazioni pubblici, esercizi commerciali, banche con differenti dimensioni, diverso grado di visibilità e di collocazione dal suolo.

Tra zone centrali e semi centrali rilevate, a Roma sono state individuate 726 telecamere, 213 a Milano, 89 a Napoli 67 a Verona, per un totale di 1095 installazioni.

Le zone più telesorvegliate, e cioè con la maggiore concentrazione di videocamere, sono risultate essere, anche in ragione delle differenti esigenze di protezione rispetto ai luoghi e agli edifici presenti:

  • a Roma, la zona intorno alla Stazione Termini con 106 telecamere, pari al 14,6% del totale rilevato nel campione: in particolare, Via XX Settembre (43), Via Marsala (39), Piazza dei Cinquecento (31)
  • a Milano, Corso Sempione (19), Corso di Porta Vittoria (12), Corso di Porta Romana (10);
  • a Napoli, Piazza del Plebiscito (10) e Piazza Garibaldi (8);
  • a Verona, Corso Cavour (8), Stradone Porta Palio (7), Via Carmelitani Scalzi (6).

I luoghi più vigilati, oltre agli istituti di credito e finanziari, sono risultati essere a Roma le istituzioni pubbliche, a Milano le aziende private, a Napoli i commissariati e i comandi di polizia, a Verona le caserme.

Ad eccezione di Milano, dove le telecamere sono equamente distribuite tra zone centrali e semi centrali, si è riscontrata una maggiore concentrazione di meccanismi di controllo video nelle aree poste al centro delle città.

La posizione delle telecamere risulta essere nella maggioranza dei casi ad altezza portone e di visibilità alta.

L'indagine, consultabile sul sito del Garante www.garanteprivacy.it, si chiude con l'elenco delle vie e piazze rilevate nelle città e la relativa tavola topografica.

Roma, 12 luglio 2000