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Pizzetti confermato presidente del gruppo di lavoro dei Garanti europei sulla cooperazione giudiziaria e di polizia - 27 aprile 2009

[v. Comunicato stampa del 11 maggio 2007 e dell´8 aprile 2011]

Pizzetti confermato presidente del gruppo di lavoro dei Garanti europei sulla cooperazione giudiziaria e di polizia

Il presidente dell´Autorità italiana, Francesco Pizzetti, è stato confermato per altri due anni a capo del Gruppo di lavoro europeo in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia. La nomina è stata votata all´unanimità all´ultima Conferenza delle Autorità per la privacy europee svoltasi a Edimburgo il 23 e 24 aprile scorsi.

Il Gruppo di lavoro (WPPJ) è stato costituito nel 2007 con l´obiettivo di affrontare le problematiche connesse alla privacy dei cittadini europei nell´ambito dell´attività giudiziaria e di polizia.

I primi due anni di attività sotto la presidenza italiana hanno visto il WPPJ pronunciarsi su una serie di rilevanti questioni, prima fra tutte l´attuazione del Trattato di Prüm, che prevede l´obbligo per le autorità responsabili delle indagini penali negli Stati Ue di scambiarsi informazioni basate sull´utilizzo del Dna.

Il Gruppo ha sollecitato costantemente le istituzioni europee a favorire il pieno coinvolgimento delle autorità di protezione dati europee in tutte le iniziative relative alla cooperazione in materia di sicurezza e giustizia, dando anche un contributo importante alla consultazione pubblica aperta dalla Commissione europea sul cosiddetto "programma di Stoccolma", relativo al futuro della cooperazione giudiziaria e di polizia in Europa.

Il WPPJ ha anche messo a punto un manuale operativo, adottato proprio nella recente Conferenza di Edimburgo, utile alle autorità per valutare la rispondenza ai principi di protezione dati delle attività giudiziarie e di polizia. Molta attenzione, inoltre, è stata data agli accordi bilaterali degli Stati membri con Paesi non-europei e allo stato di attuazione della Convenzione del Consiglio d´Europa sulla criminalità informatica.

Nei due anni a venire il WPPJ proseguirà l´attività di monitoraggio nei settori della cooperazione giudiziaria e di polizia e approfondirà le ricadute della Decisione quadro in materia di protezione dati nel "Terzo pilastro". Un intenso lavoro sarà infine svolto in vista dell´entrata in vigore del Trattato di Lisbona che richiederà un´ulteriore armonizzazione di tutte le normative europee in materia di protezione dati.

Roma, 27 aprile 2009