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Sanità : al Ruggi di Salerno dati biometrici per la rilevazione delle presenze

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Sanità : al Ruggi di Salerno dati biometrici per la rilevazione delle presenze
Si alle impronte digitali per garantire la certezza della cura dei pazienti

Per garantire la certezza della cura del paziente, che potrebbe essere messa a rischio dall´elevato tasso di assenteismo, l´Ospedale Ruggi di Salerno  potrà attivare un sistema di rilevamento delle presenze basato sulla lettura delle impronte digitali. Dovranno però essere rispettate precise misure a tutela della privacy dei dipendenti. Questa la decisione del Garante per la protezione dei dati personali [doc. web n. 5505689] che ha accolto la richiesta dell´azienda ospedaliera di poter utilizzare dati biometrici per accertare la presenza in servizio del personale medico, paramedico e ausiliario, nell´ambito di un più ampio quadro di iniziative per il contrasto dell´illegalità.

Nel motivare la richiesta di verifica preliminare al Garante, la struttura sanitaria ha segnalato la specificità dei problemi riscontrati, evidenziando che, nonostante i sistemi di rilevazione delle presenze in uso, quasi la metà dei dipendenti è risultata essere sotto indagine della magistratura per essersi assentata dopo aver timbrato il cartellino o per aver timbrato per conto di colleghi non presenti. L´ospedale ha poi evidenziato che l´ampiezza e complessità della struttura non consente l´efficace adozione delle normali misure di controllo già previste dalla normativa di settore, e più volte richiamate dall´Autorità garante nel ritenere sproporzionato l´uso generalizzato dei sistemi biometrici. Le caratteristiche del luogo, infatti, non rendono possibile l´istallazione di varchi di accesso o tornelli nei pressi dei marcatempo che consentano il passaggio di una persona alla volta. E´ risultato, inoltre, difficile verificare la presenza del personale in luoghi circoscritti a causa della vastità dell´area e della necessità dei lavoratori di spostarsi per servizio tra padiglioni diversi. E´ infine risultato impossibile garantire un controllo costante delle presenze da parte di dirigenti che erano spesso impegnati nella pratica medica o chirurgica negli ambulatori e nei reparti dell´ospedale.

Per questi motivi l´Autorità - al fine di garantire la salute pubblica, come fondamentale diritto dell´individuo e interesse della collettività e considerata la assoluta specificità del caso - ha riconosciuto la necessità e la proporzionalità dell´uso dei dati biometrici per verificare l´effettiva presenza del personale in servizio.

Il sistema potrà però essere attivato solo nel più rigoroso rispetto della privacy dei dipendenti e con l´adozione di precise misure di sicurezza. Il dato biometrico, come assicurato dall´azienda ospedaliera, non sarà memorizzato in alcun database, né sotto forma di codifica numerica, né tantomeno sotto forma di immagine. Gli unici dati ricavati dalle impronte (template di stringhe dei caratteri rappresentativi) saranno conservati in forma criptata sul badge ad esclusiva disposizione del dipendente e saranno utilizzati solo per la procedura di verifica dell´identità del dipendente senza che sia possibile in alcun modo ottenere l´immagine dell´impronta digitale a partire dal template memorizzato sulla smartcard data in uso al dipendente.

Roma, 14 ottobre 2016

Scheda

Doc-Web
5549516
Data
14/10/16

Argomenti


Tipologia

Comunicato stampa


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