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Nota istituzionale del Presidente del Garante, Antonello Soro, alla Signora Ministro dell’Istruzione, al Signor Ministro dell’Università e della ricerca e alla Signora Ministro per le pari opportunità e la famiglia in tema di didattica a distanza

VEDI ANCHE:

- Comunicato del 30 marzo 2020

- Provvedimento del 26 marzo 2020 - "Didattica a distanza: prime indicazioni"

 

 

Nota istituzionale del Presidente del Garante, Antonello Soro, alla Signora Ministro dell’Istruzione, al Signor Ministro dell’Università e della ricerca e alla Signora Ministro per le pari opportunità e la famiglia in tema di didattica a distanza

 

Signora Ministro dell’Istruzione

Signor Ministro dell’Università e della ricerca

Signora Ministro per le pari opportunità e la famiglia

Illustrissimi Ministri,

il contesto emergenziale in cui versa il Paese ha imposto alle istituzioni scolastiche e universitarie, nonché alle famiglie stesse, l’esigenza di proseguire l’attività didattica con modalità innovative, ricorrendo alle innumerevoli risorse offerte dalle nuove tecnologie.

Con il lodevole sforzo delle istituzioni scolastiche e universitarie, degli studenti e degli stessi genitori chiamati a supportare in tal senso l’attività formativa dei figli, si sono potute realizzare lezioni a distanza, nonché scambiare compiti e materiale didattico ricorrendo a piattaforme elettroniche.

È una soluzione estremamente importante per garantire la continuità didattica pur in un contesto, quale quello attuale, in cui i doverosi obblighi di distanziamento sociale hanno indotto, in ciascuno, un mutamento delle proprie abitudini tanto rilevante quanto improvviso. La tecnologia ha consentito di annullare, virtualmente, le distanze fisiche e di ricreare anche spazi immateriali in cui favorire l’incontro, il dibattito, il confronto e, appunto, persino la formazione.

Le straordinarie potenzialità del digitale -rivelatesi soprattutto in questo frangente indispensabili per consentire l’esercizio di diritti e libertà con modalità e forme nuove- non devono, però, indurci a sottovalutare anche i rischi, suscettibili di derivare dal ricorso a un uso scorretto o poco consapevole degli strumenti telematici, spesso dovuto anche alla loro oggettiva complessità di funzionamento.

Si tratta di rischi assai più concreti di quanto si possa immaginare e dai quali è bene proteggere chiunque (in primo luogo, ma non soltanto i minori) utilizzi questi nuovi strumenti di formazione. Molte delle piattaforme suscettibili di utilizzo a fini didattici, ad esempio, funzionano come veri e propri social network che necessitano, come tali, di una sia pur minima cognizione delle loro regole di utilizzo e delle implicazioni di ciascun “click”, anche tra l’altro sui diritti della personalità di terzi. Considerando che, spesso, per i minori che accedono a tali piattaforme si tratta delle prime esperienze (se non addirittura della prima) di utilizzo di simili spazi virtuali, è evidente come anche quest’attività vada svolta con la dovuta consapevolezza, anche sulla base delle indicazioni fornite a livello centrale.

La corretta gestione dei dati personali di tutti i soggetti coinvolti, a vario titolo, nell’attività didattica a distanza rappresenta, in questo senso, il presupposto quantomai indispensabile per rendere il digitale una risorsa straordinaria per la promozione dei diritti (quello allo studio, in particolare), al riparo da rischi di abusi o violazioni.

Nell’intento di fornire a scuole, atenei, studenti e famiglie indicazioni utili a un utilizzo quanto più consapevole e positivo delle nuove tecnologie, a fini didattici, il Garante ha approvato uno specifico atto di indirizzo, ricognitivo delle implicazioni più importanti dell’attività formativa a distanza sul diritto alla protezione dei dati personali.

Con l’auspicio che l’allegato atto possa fornire un supporto utile alla migliore gestione della didattica on line e ribadendo la piena disponibilità degli Uffici a ogni contributo ritenuto opportuno -anche ai fini dell’adozione di ulteriori misure volte, nel prosieguo, a rafforzare le garanzie per i dati personali trattati in tale ambito- colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti,

Antonello Soro