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Il Garante ai mezzi di informazione: senza il consenso dei genitori, non si può scrivere 'bambino adottato' - 25 marzo 2008

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
1500089
Data:
25/03/08
Argomenti:
Dati sensibili , Giornalismo , Minori , Adozioni e affidamenti , Tutela dei minori
Tipologia:
Comunicato stampa

Il Garante ai mezzi di informazione: senza il consenso dei genitori, non si può scrivere "bambino adottato"

"Non si può pubblicare, senza il consenso dei genitori, la notizia che un minore è figlio adottivo, né si può rivelare la sua provenienza geografica. Si tratta di una violazione della normativa sulla privacy e del Codice deontologico dei giornalisti". Lo riafferma il Garante per la protezione dei dati personali, in seguito al ripetersi di segnalazioni giunte all´Autorità da parte di genitori interessati.

"Quando si parla di bambino adottato - afferma il comunicato del Garante -  oltre alla legge sulla protezione dei dati personali viene violata anche la normativa in materia di adozione, che affida ai genitori la scelta sui modi e i termini per informare il minore della sua condizione".

Il Garante ribadisce poi la necessità che "i giornalisti rispettino con particolare rigore, quando scrivono di minori, la regola dell´essenzialità dell´informazione. Il Codice deontologico prescrive una forte tutela della personalità dei bambini, giungendo ad affermare che il diritto del minore alla riservatezza deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di cronaca".

Roma, 25 marzo 2008