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Tecnologie a protezione dei dati. Indagine conoscitiva della Commissione europea

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
1680228
Data:
17/12/09
Tipologia:
News

Tecnologie a protezione dei dati. 
Indagine conoscitiva della Commissione europea
La Commissione europea (Direzione generale giustizia, libertà e sicurezza) sta conducendo, insieme alla London School of Economics, un´attività di ricerca sui vantaggi economici derivanti dall´introduzione delle cosiddette "Privacy Enhancing Technologies" (PETs) da parte di soggetti pubblici e privati. Le PETs sono tecnologie o prodotti software utili per rafforzare o migliorare la protezione della privacy. Rientrano nelle PETs , ad esempio, i dispositivi per bloccare i cookies, i sistemi di cifratura, i software che ripristinano automaticamente l´anonimato dopo un certo periodo di tempo, lo standard P3P (Platform for Privacy Preferences) – quest´ultimo, in particolare, è un protocollo che permette di confrontare le impostazioni privacy dell´utente con quelle dei siti web che utilizzano tale protocollo (raccomandato ufficialmente dal World Wide Web Consortium), in modo da decidere durante la navigazione se accettare o meno i possibili rischi.

Lo studio è finalizzato a valutare, in primo luogo, se e in che misura la diffusione delle PET possa generare benefici economici; in secondo luogo, se tali benefici possano essere conseguiti anche dall´organizzazione pubblica o privata che le introduce (il titolare del trattamento), ad esempio in termini di affidabilità e immagine e, quindi, di richiamo per la clientela, e se attraverso la cooperazione privato-pubblico (Autorità nazionali di protezione dati, organismi internazionali) sia possibile incrementare tali benefici.

Una prima fase dell´indagine si è conclusa nel mese di novembre 2009, quando sono stati presentati dalla Commissione europea (in occasione di un workshop organizzato a Bruxelles) i primi risultati relativi all´attività ed alla posizione delle Autorità di protezione dati e dei soggetti pubblici in 12 Paesi Ue, compresa l´Italia.

Una seconda fase, attualmente in corso, intende invece analizzare la posizione e le aspettative delle aziende: in particolare, le esperienze sinora realizzate in materia, i costi e i benefici rilevati. I soggetti pubblici e privati interessati  possono compilare on line il questionario, assolutamente anonimo, utilizzando il seguente link: http://survey.londecon.co.uk/index.php?sid=47912&lang=it