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Codice deontologico dei giornalisti, la risposta del Garante privacy all’Odg: il Consiglio nazionale non ha colto l’opportunità di cambiare

vedi anche:
- Codice deontologico dei giornalisti: precisazione di Antonello Soro,
Presidente del Garante privacy

- Giornalismo: parte l´aggiornamento del codice deontologico

- Il Garante privacy scrive all´Ordine Nazionale dei Giornalisti:
aggiorniamo il codice deontologico

 

Codice deontologico dei giornalisti, la risposta del Garante privacy all´Odg: il Consiglio nazionale non ha colto l´opportunità di cambiare

 

Dott. Enzo Iacopino
Presidente
Consiglio Nazionale dell´Ordine dei giornalisti

 

Roma, 28 marzo 2014

Egregio Presidente,

riscontro la Sua nota odierna con cui comunica le valutazioni del Consiglio nazionale dell´Ordine dei giornalisti riguardo alla bozza del codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell´esercizio dell´attività giornalistica.

Innanzitutto, desidero esprimere una sincera costernazione nel leggere che la predetta bozza venga presentata quale "proposta del Garante", mentre è a noi inequivocabilmente noto che essa è il frutto condiviso di un attento confronto che ha visto coinvolti, per diversi mesi, la Presidenza dell´Ordine dei giornalisti e Collegio del Garante.

Registro con rammarico le valutazioni negative rispetto al lavoro svolto. Questo, a mio avviso, ha costituito un´occasione importante di chiarimento e ulteriore definizione dei principi già presenti nel vigente codice deontologico al fine di adeguare quest´ultimo ai mutamenti sociali e tecnologici che caratterizzano il nostro tempo e che espongono i giornalisti a nuove sfide. E questo, nell´ottica di garantire l´auspicato giusto bilanciamento tra la libertà di informazione e il rispetto dei diritti fondamentali della persona.

Le determinazioni del Consiglio nazionale dell´Ordine sono, a mio parere, frutto di una lettura del testo non in linea con le riflessioni e i chiarimenti formulati nei nostri incontri e di fatto non colgono l´opportunità di un adeguamento delle norme che regolano la professione giornalistica attraverso un confronto, piuttosto che mediante interventi autoritativi esterni, eventualmente realizzati dal legislatore.

Prendo d´altra parte atto del contenuto dell´ordine del giorno riportato nella Sua nota e Le rappresento con l´occasione che il Garante non intende esercitare i poteri sostitutivi eventualmente offerti dall´art. 139 del Codice in materia di protezione dei dati personali. Non essendoci pertanto le condizioni per una sua revisione, il Garante continuerà ad applicare il codice di deontologia  vigente, nell´ottica e con l´impegno di assicurare il massimo rispetto dei valori costituzionali sopra enunciati.

Antonello Soro