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Privacy: Soro, nessun ostacolo per diffusione vitalizi. Autorità replica a sollecitazione Consiglio regionale Sardegna

Dichiarazione di Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali (Ansa, 5 maggio 2014)

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
3095478
Data:
05/05/14
Argomenti:
Enti locali , Trasparenza amministrativa
Tipologia:
Interviste e interventi

Privacy: Soro, nessun ostacolo per diffusione vitalizi. Autorità replica a sollecitazione Consiglio regionale Sardegna

"La disciplina in materia di protezione dei dati personali non può essere invocata per negare l´accesso ai dati dei vitalizi dei consiglieri regionali. Il Consiglio potrà, in ogni caso, decidere, nell´ambito della sua autonomia istituzionale, di rendere note queste informazioni".

Così risponde all´Ansa il Presidente dell´Autorità per la privacy, Antonello Soro, in merito alla vicenda sulla possibile diffusione dei vitalizi dei consiglieri cessati dal mandato.

L´Authority precisa inoltre che "il quesito proposto dal Presidente del Consiglio regionale della Sardegna non è ancora pervenuto, ma quando arriverà non potremmo che ribadire quanto già affermato in precedenti occasioni". Una sollecitazione in tal senso era stata infatti annunciata dal Presidente dell´assemblea Gianfranco Ganau affinchè il Garante confermasse o eventualmente riformulasse il parere espresso lo scorso 3 febbraio a proposito della pubblicazione dei vitalizi.

Rispondendo a un quesito del Consiglio regionale della Lombardia, l´Authority aveva affermato - secondo quanto riferito dall´Assemblea sarda - che "qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione - da parte dei soggetti pubblici - è ammessa unicamente quando è prevista da una norma di legge o di regolamento".

Ganau si era comunque detto pronto a rendere pubblici i compensi di consiglieri e ex consiglieri ma "nel pieno rispetto delle leggi e senza violare i diritti delle persone", appellandosi quindi al garante per un chiarimento sulle norme vigenti.