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Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Comune di San Giuseppe Jato - 5 febbraio 2015 [3943146]

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
3943146
Data:
05/02/15
Argomenti:
Particolari categorie di dati , Pubblica Amministrazione , Pubblicazioni online
Tipologia:
Ordinanza ingiunzione o revoca

[doc. web n. 3943146]

Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Comune di San Giuseppe Jato - 5 febbraio 2015

Registro dei provvedimenti
n. 68 del 5 febbraio 2015

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il verbale di contestazione del 25 marzo 2013 n. 7581/84591 di protocollo, con cui è stata contestata al Comune di San Giuseppe Jato (PA), con sede in San Giuseppe Jato (PA), via Vittorio Emanuele n.143 (C.F. 80025760820), la violazione amministrativa prevista dall´art. 162, comma 2-bis, del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), in relazione all´art. 22, comma 8, con riferimento alla diffusione, sul sito web dell´Ente, di dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, contenuti nella ordinanza sindacale n. 43 del 4 settembre 2012 con cui veniva disposto un ricovero urgente per trattamenti sanitari obbligatori con indicazione dei dati anagrafici (nome, luogo e data di nascita, residenza) degli interessati;

VISTO il provvedimento n.97 del 7 marzo 2013 pubblicato sul sito www.gpdp.it (doc. web n. 2322279) con il quale il Garante ha rilevato l´illiceità del trattamento dei dati;

LETTO il rapporto di cui all´art. 17 della legge n. 689/1981 redatto a seguito del mancato pagamento in misura ridotta;

CONSIDERATO che le memorie difensive presentate non consentono l´archiviazione del procedimento in quanto l´errore sulla liceità del fatto, comunemente indicato come buona fede, può rilevare come causa di esclusione della responsabilità solo quando esso risulti incolpevole; il tempestivo adeguamento al Codice da parte del Comune non esclude la responsabilità dello stesso, pur essendo elemento di valutazione idoneo ai fini della determinazione della sanzione;

RILEVATO che il Comune di San Giuseppe Jato (PA) ha quindi effettuato un trattamento di dati personali ai sensi dell´art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, consistito nella diffusione sul sito web dell´Ente di dati personali idonei a rivelare lo stato di salute in violazione dell´art. 22, comma 8, del medesimo Codice;

VISTO l´art. 162, comma 2-bis del Codice che punisce la violazione della disposizione di cui all´art. 22, comma 8, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell´art. 11 della legge n. 689/1981, l´ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura di euro 10.000,00 (diecimila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell´Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

al Comune di San Giuseppe Jato (PA), con sede in San Giuseppe Jato (PA), via Vittorio Emanuele n.143 (C.F. 80025760820), in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall´art. 162, comma 2-bis del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

al medesimo soggetto di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) entro 30 giorni dalla notificazione del presente provvedimento, pena l´adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall´art. 27 della legge n. 689/1981.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all´autorità giudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all´estero

Roma, 5 febbraio 2015

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Iannini

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia