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Provvedimento del 30 luglio 2015 [4367949]

[doc. web n. 4367949]

Provvedimento del 30 luglio 2015

Registro dei provvedimenti
n. 462 del 30 luglio 2015

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante in data 4 maggio 2015 da XY nei confronti di Google Inc. e Google Italy S.r.l. con il quale il ricorrente, in relazione al rinvenimento sul web, tramite il motore di ricerca gestito da Google e in associazione al proprio nome e cognome, di una sentenza civile risalente al 1997 relativa a fatti "accaduti quarant´anni fa", peraltro riguardanti soggetti diversi dall´interessato, ha chiesto la rimozione dei relativi URL in quanto "inutilmente lesivi della (…) privacy e causa di gravi danni morali e materiali a (…) carico" del medesimo;

VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 5 maggio 2015 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149 comma 1 d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell´interessato, nonché la nota del 2 luglio 2015 con cui è stata disposta, ai sensi dell´art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota del 14 maggio 2015 con cui Google, rivedendo la posizione manifestata anteriormente alla proposizione del ricorso, ha dichiarato di aver accolto l´istanza di rimozione del ricorrente adoperandosi a tal fine per rimuovere gli URL indicati nel ricorso dai risultati della ricerca effettuata a partire dal nome e cognome dell´interessato;

VISTA la nota del 17 maggio 2015 con cui l´interessato si è dichiarato soddisfatto del riscontro ricevuto;

RITENUTO pertanto, alla luce delle considerazioni sopra esposte, di dover dichiarare ai sensi dell´art. 149 comma 2 del Codice non luogo a provvedere sul ricorso;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE le osservazioni dell´Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE:

• dichiara non luogo a provvedere sul ricorso.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all´autorità giudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all´estero.

Roma, 30 luglio 2015

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Iannini

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia