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Omicidio Basile. Precisazione del Garante - 07 luglio 1999

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
48011
Data:
07/07/99
Tipologia:
Comunicato stampa

Omicidio Basile. Precisazione del Garante

In relazione all´omicidio del dirigente dell´assessorato all´Agricoltura e Foreste di Palermo, Filippo Basile, alcuni quotidiani nazionali, parlando dell´inchiesta effettuata dalla Commissione Antimafia della Assemblea regionale sui procedimenti a carico dei funzionari regionali, hanno citato il caso di quei dirigenti che, a differenza del Basile, hanno tardato o addirittura si sono rifiutati di fornire l´elenco dei funzionari sotto processo o comunque coinvolti in indagini giudiziarie, richiamandosi alla legge sulla privacy.
Gli stessi quotidiani nazionali hanno però omesso di riportare la tempestiva precisazione che in merito alla questione il Garante per la protezione dei dati personali aveva fatto già il 18 marzo scorso con un provvedimento il cui contenuto è stato diffuso agli organi di informazione attraverso un comunicato stampa e con dichiarazioni dello stesso presidente dell´Autorità a due giornali siciliani.
Rispondendo infatti ad un quesito posto dalla Regione Sicilia, il Garante ha affermato che la legge sulla privacy era stata invocata in maniera del tutto erronea. Le norme in essa contenute non pongono alcun ostacolo alla comunicazione dei dati riguardanti i procedimenti giudiziari a carico dei dirigenti regionali e funzionari equiparati, alla Commissione Antimafia regionale.
L´art. 27 della legge n. 675 del 1996 consente lo scambio di dati tra soggetti pubblici in presenza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda.
Nel caso di specie, questa norma è contenuta nella legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4, la quale, all´art. 6, demanda alla predetta Commissione precisi compiti e crea nei confronti degli organi dell´Amministrazione regionale e degli enti locali siciliani, o sottoposti alla vigilanza della Regione, l´obbligo di collaborare con la Commissione e di ottemperare alle sue richieste; pone, inoltre, l´obbligo per gli amministratori pubblici e per i predetti enti di "ottemperare alle richieste della Commissione e di fornire alla medesima ogni necessaria collaborazione ai fini dell´espletamento dei compiti a questa attribuiti".

Roma, 7 luglio 1999