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“Internet delle cose” sotto la lente delle Autorità garanti privacy

Parte il “Privacy Sweep 2016”, l’indagine a tappeto in 29 Paesi del mondo

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
4877134
Data:
11/04/16
Argomenti:
Particolari categorie di dati , Dati sanitari , Smartphone , Tablet , App
Tipologia:
Comunicato stampa

VEDI ANCHE: comunicato stampa del 22 settembre 2016 (i risultati del Privacy Sweep 2016)

 

"Internet delle cose" sotto la lente delle Autorità garanti privacy
Parte il "Privacy Sweep 2016", l´indagine a tappeto in 29 Paesi del mondo

Prende oggi l´avvio il "Privacy Sweep 2016", un´indagine a carattere internazionale dedicata quest´anno a verificare il rispetto della privacy nell´ Internet delle cose - Iot (Internet of Things).

L´iniziativa è coordinata dalla Global Privacy Enforcement Network (GPEN) - la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di diversi Paesi - e prenderà in esame dispositivi molto diversi: dai contatori intelligenti ai termostati regolabili via web, dalle smart car agli orologi intelligenti che misurano il battito cardiaco e la pressione sanguigna, dal controllo a distanza degli ascensori ai frigoriferi che segnalano la scadenza dei cibi.

Il Garante italiano concentrerà la sua azione in particolare sulla domotica per verificare il grado di trasparenza nell´uso delle informazioni personali dei consumatori e il rispetto delle norme sulla protezione di dati da parte delle aziende, anche multinazionali, operanti nel settore.

Oltre a quella italiana, altre 28 Autorità garanti della privacy di altrettanti Paesi del mondo parteciperanno all´indagine. Le Autorità valuteranno anche i possibili interventi nei confronti delle aziende  cui dispositivi o servizi risulteranno in violazione delle norme sulla protezione dei dati.

I risultati dell´indagine saranno resi pubblici il prossimo settembre.

Lo "Sweep" ("indagine a tappeto") sull´Iot fa seguito ad analoghe indagini effettuate negli anni scorsi che hanno preso in esame i servizi online destinati a minori, le informative privacy su siti web e le app per la telefonia mobile.

"L´Internet delle Cose è carico di promesse, che vanno da una migliore assistenza sanitaria ad un sempre maggiore efficientamento delle nostre abitazioni - sottolinea Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali - Ma questi obiettivi devono essere raggiunti in piena trasparenza, informando chiaramente e le persone sull´utilizzo che viene fatto dei loro dati personali, proteggendo questi dati da violazioni e usi impropri con adeguate misure di sicurezza e rispettando la libertà delle persone. E´ essenziale adottare un approccio internazionale alla questione Iot: un´azienda se opera in modo non corretto nei confronti degli utenti può violare, ovunque essa si trovi, le norme sulla protezione dei dati e minare la fiducia nei nuovi oggetti intelligenti che dialogano e interagiscono tra loro".

Roma, 11 aprile 2016