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Provvedimento del 25 gennaio 2018 [8344274]

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
8344274
Data:
25/01/18
Tipologia:
Decisione su ricorso

[doc. web n. 8344274]

Provvedimento del 25 gennaio 2018

Registro dei provvedimenti
n. 38 del 25 gennaio 2018

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della prof.ssa Licia Califano, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante e regolarizzato in data 22 dicembre 2017 da XX, rappresentato e difeso dall´avv. Paola Viola Zaccaria, nei confronti di Google LLC (già Google Inc.) e Google Italy S.r.l. con il quale il ricorrente, ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto:

la rimozione di un URL collegato ad un articolo che, sebbene rimosso dall´editore originario, è stato oggetto di ripubblicazione da parte di un webmaster avente sede al di fuori dell´UE;

la liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

CONSIDERATO, in particolare, che l´interessato ha lamentato il pregiudizio derivante alla propria reputazione personale e professionale dalla perdurante diffusione sul web di notizie collegate ad una vicenda giudiziaria conclusasi nel 2011 con una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (con sospensione condizionale della pena), rispetto alla quale non può ritenersi più sussistente alcun interesse pubblico alla conoscibilità in virtù del tempo trascorso, nonché del fatto che lo stesso non riveste alcun ruolo pubblico;

VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 5 gennaio 2018 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste del ricorrente;

VISTA la nota dell´11 gennaio 2018 con la quale Google ha comunicato, "a seguito di un riesame del caso e alla luce delle informazioni aggiuntive disponibili, di aver accolto l´ulteriore istanza di rimozione" in ordine all´URL oggetto di richiesta;

VISTA la nota del 18 gennaio 2018 con la quale il ricorrente, nel prendere atto dell´avvenuto riscontro, ha confermato di aver verificato l´effettività della rimozione;

RITENUTO, alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell´art. 149, comma 2, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo la resistente fornito, seppur nel corso del procedimento, un riscontro sufficiente alle richieste del ricorrente, dichiarando (con attestazione della cui veridicità l´autore risponde ai sensi dell´art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") di aver effettuato la rimozione di tutti gli URL oggetto di richiesta reperibili in associazione al nominativo del medesimo;

VISTE le decisioni dell´Autorità del 15 gennaio e del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria delle spese e dei diritti per i ricorsi e ritenuto congruo, nel caso di specie, quantificare detto importo nella misura di euro 500,00, da addebitarsi per euro 200,00 a carico di Google in considerazione degli adempimenti connessi alla presentazione del ricorso, compensando la restante parte per giusti motivi e, in particolare, in ragione del riscontro fornito nel corso del procedimento;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE le osservazioni dell´Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b) determina l´ammontare delle spese del presente procedimento nella misura forfettaria di euro 500,00, di cui euro 200,00 da addebitarsi al titolare del trattamento, che dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente; compensa la restante parte per giusti motivi.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all´autorità giudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all´estero.

Roma, 25 gennaio 2018

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Bianchi Clerici

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia