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Criteri di valutazione della Commissione e delle tracce delle prove scritte

Concorso pubblico, per titoli ed esami, a otto posti di funzionario con profilo giuridico-amministrativo nel ruolo dell'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali

Criteri di valutazione della Commissione e delle tracce delle prove scritte

Ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. 33/2013 come modificato dall’art. 18 del d.lgs. 97/2016 si provvede alla pubblicazione dei “criteri di valutazione della Commissione e delle tracce delle prove scritte”.

Nella valutazione delle prove  scritte la Commissione terrà conto dei seguenti criteri e modalità di valutazione:

- capacità espressiva e di sintesi: il criterio mira ad individuare la correttezza linguistica e la chiarezza espositiva;

- conoscenze tecniche e capacità di elaborazione, coerenza, correttezza e qualità del contenuto;

- livello di approfondimento: base, intermedio, avanzato.

Prima prova scritta

Traccia n. 1- traccia estratta
I fondamenti di liceità dl trattamento dei dati personali con particolare riguardo al consenso tra vecchia e nuova disciplina.

Traccia n. 2
Tra l’incudine e il martello: la tutela della riservatezza nel bilanciamento con le necessità della sicurezza e le esigenze di trasparenza.

Traccia n.3
Il trattamento di dati personali per finalità di marketing nell’attuale quadro normativo.

Seconda  prova scritta – prova pratica

Traccia n. 1
L’Autorità Garante è chiamata a dare un parere su un’istanza di accesso civico, presentata da un istituto scolastico avente ad oggetto tutta la documentazione in merito ai registri attestanti le presenze e assenze di tutti gli alunni (minorenni)in un determinato anno scolastico.
Richiami il candidato la normativa in materia e predisponga il parere con specifico riguardo alla valutazione da effettuare in ordine all’esistenza di un pregiudizio concreto alla protezione dei dati personali.

Traccia n. 2
Un dirigente di un ente locale di grandi dimensioni, sig. Tizio, nel 2013 viene indagato per reati contro la P.A.. I fatti risalgono al 2011, quando il sig. Tizio ricopriva già la carica dirigenziale presso il suddetto ente. Una serie di articoli pubblicati su quotidiani on line nel 2013  danno notizia dell’indagine in corso. Nel 2015 l’indagine è conclusa e le accuse a carico del sig. Tizio sono archiviate. Nel 2018, prima di fare domanda di assunzione presso un’azienda privata, il sig. Tizio si rende conto che, effettuando una ricerca sul sito web del principale quotidiano locale, a partire dal proprio nome e cognome, sono rinvenibili una serie di URL che rinviano ai suddetti articoli datati 2013. Il sig. Tizio si rivolge al suddetto quotidiano on line per chiedere l’aggiornamento delle notizie relativamente all’archiviazione e rimozione dei suddetti URL. Il quotidiano on line rigetta entrambe le istanze dell’interessato il quale di rivolge al Garante reiterando le medesime richieste. Il candidato valuti i profili di tutela dei diritti dell’interessato e rediga il provvedimento da assumere da parte del Garante.

Traccia n. 3 - traccia estratta
Dato il seguente caso predisporre uno schema di provvedimento.
Con segnalazione è stata lamentata la pubblicazione di dati personali relativi alla condizione di invalidità del segnalante nel sito istituzionale della Regione raggiungibile mediante i comuni motori di ricerca.
Da accertamenti preliminari  effettuati dall’ufficio nel sito web della Regione risulta pubblicata la graduatoria relativa  ad una procedura selettiva pubblica per titoli ed esami, riservata ai soggetti disabili di cui alla legge n. 68/1999. E’ risultato altresì che nel medesimo sito è stata pubblicata la valutazione dei titoli riferiti ai partecipanti alla medesima procedura selettiva con la data di nascita ed il punteggio a ciascuno attribuito compreso il nominativo del segnalante, tutti visibili in rete tramite l’inserimento delle rispettive generalità nei più diffusi motori di ricerca generalisti.