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Soro, su certificazioni macchina in moto, verso definizione criteri per Stati

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
9258609
Data:
03/02/20
Tipologia:
Interviste e interventi

Soro, su certificazioni macchina in moto, verso definizione criteri per Stati
Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali
(Adnkronos, 3 febbraio 2020)

"Si è messa in moto la macchina, il board ha cominciato a definire i criteri attraverso i quali le autorità nazionali potranno, o direttamente, o attraverso i soggetti accreditati, certificare". Lo ha detto all'Adnkronos Antonello Soro, presidente Autorità garante per la protezione dei dati personali, a margine del dibattito 'La certificazione ai sensi del Gdpr' a due anni dall'attuazione del Regolamento europeo per la protezione dei dati personali, a Palazzo Montecitorio presso la Sala della Regina. Soro ha aggiunto: "Siamo ancora in tempo utile per evitare che attraverso iniziative individuali dei singoli Stati possa mettersi in campo una nuova frammentazione di una parte non marginale del processo di attuazione del regolamento europeo".

"Un pò di ritardo sulle certificazioni - riferisce il Garante - si è verificato perché i due anni dal momento dell'adozione del regolamento sono trascorsi con tanti altri adempimenti. Probabilmente - commenta - avrebbero dovuto il Board e i soggetti coinvolti nel processo delle certificazioni provare ad anticipare un po' degli adempimenti. Tuttavia ora si è messa in moto la macchina" che ha dato "concretezza ad un processo non facilissimo". L'istituto delle certificazioni, secondo Soro ha un ruolo "centrale perché ha l'obiettivo di attribuire al processo del regolamento un rapporto di fiducia più esplicito fra il cittadino utente, i cui dati sono trattati da una impresa, e l'impresa o pubblica amministrazione che tratta i dati". E' dunque "un elemento fondamentale sia di trasparenza dei comportamenti del titolare ma anche di fiducia da parte dei cittadini i cui dati sono trattati".

Nessun punto critico dunque: "Siamo dentro i termini giusti: il board che rappresenta le varie autorità europee la settimana scorsa ha fatto un primo passaggio approvando i criteri e in questo momento tutte le autorità europee stanno adempiendo ai compiti che hanno. Quella italiana è impegnata per non perdere più un solo giorno indispensabile", ha concluso il Garante.