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Lettera del Presidente del Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro, al Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, sul trattamento dei dati personali correlato al sistema di fact-checking "Facta"

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
9337758
Data:
04/05/20
Argomenti:
Fake news , Coronavirus
Tipologia:
Note istituzionali

Prof. Angelo Marcello Cardani
Presidente
Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Illustre e caro Presidente,

da contatti informali con rappresentanti dell’Autorità da Te presieduta, nonché da notizie di stampa, si è appreso dell’iniziativa di fact-checking promossa da Whatsapp, mediante la piattaforma “Facta”, volta a rendere disponibile un controllo di veridicità su notizie e informazioni riguardanti l’epidemia da Covid-19.

Certamente condivido, in linea generale, l’esigenza da Te espressa di contrastare la disinformazione anche rispetto a contenuti scambiati tramite questo servizio di messaggistica istantanea: a maggior ragione in riferimento a una questione di tale rilevanza sociale quale quella della pandemia in corso.

Benché, infatti, Whatsapp si limiti a fornire un servizio di messaggistica e non proponga, dunque, contenuti editoriali dei quali garantire l’attendibilità, è comunque auspicabile tentare di limitare quell’amplificazione della disinformazione che tale sistema di comunicazione può determinare.

Per altro verso, condivido anche l’opportunità – da Te rappresentata – di approfondire più in dettaglio le caratteristiche di tale servizio sotto vari profili, ivi incluso quello inerente il trattamento dei dati personali correlato al funzionamento di questo sistema di fact-checking.

Dal momento che il sistema di verifica dell’attendibilità riguarda contenuti oggetto di comunicazioni interpersonali, è anzitutto necessario che esso assicuri l’osservanza delle garanzie di riservatezza di queste ultime. L’eventualità, poi, che il contenuto oggetto di verifica sia pubblicato sul sito web della piattaforma, unitamente all’esito della valutazione di attendibilità e con elementi tali da rendere identificabili (direttamente o meno) gli interessati a vario titolo coinvolti (si va dai mittenti dei messaggi, fino alle persone ivi citate, che ignorerebbero il trattamento in atto di informazioni che li riguardano) renderebbe ulteriormente problematico questo trattamento, laddove non sussistano tutti i presupposti prescritti, a tal fine, dal Regolamento sulla protezione dei dati personali.

L’esigenza di comprendere più approfonditamente termini e condizioni di questo trattamento è emersa, del resto, in occasione di una interrogazione parlamentare sulla quale dal Governo è stato richiesto al Garante di fornire elementi.

Anche alla luce di tale esigenza, dunque, sarebbe gradito ricevere da codesta Autorità ogni utile elemento - suscettibile di rilevare in termini di protezione dei dati personali - che dovesse eventualmente desumersi dall’istruttoria svolta, al fine di consentire ai nostri Uffici di svolgere i dovuti approfondimenti.

Inoltre, si potrebbe valutare l’opportunità di istituire un gruppo di lavoro comune tra le due Autorità, al fine di coordinare le rispettive attività sul tema e realizzare, in tal modo, un approfondimento ad ampio spettro, che tenga conto delle diverse istanze la cui tutela è affidata a ciascuna delle due istituzioni.

RingraziandoTi per l’attenzione che vorrai riservare a questa mia nota, colgo l’occasione per porgerTi i miei più cordiali saluti.

Il Presidente
Antonello Soro