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WP 126 - Parere 8/2006 sulla revisione del quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, con particolare attenzione alla...

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
1607769
Data:
26/09/06
Argomenti:
Internazionale , Dati telefonici e telematici
Tipologia:
Gruppo di lavoro ex Articolo 29

[doc. web n. 1607769]

Parere 8/2006 sulla revisione del quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, con particolare attenzione alla direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche
26 settembre 2006 - WP 126

La revisione del "pacchetto normativo comunitario" in materia di comunicazioni elettroniche è stata avviata negli ultimi mesi del 2005 ed è proseguita per tutto il 2006, riguardando anche la direttiva n. 2002/58/Ce (direttiva e-Privacy). In particolare, dopo aver concluso il 31 gennaio 2006 una consultazione pubblica lanciata nel 2005 al fine di ricevere indicazioni e suggerimenti, la Commissione europea ha pubblicato nel mese di giugno 2006 una "comunicazione" sulla revisione del quadro normativo, che affrontava anche la direttiva e-Privacy. Alla comunicazione si accompagnava  uno "Staff Document" che illustrava in maggiore dettaglio le proposte elaborate dalla Commissione, nonché un documento di "Impact Assessment" che presentava pro e contro delle singole proposte formulate. Su questi documenti e proposte la Commissione europea ha lanciato, nel mese di luglio, una nuova consultazione pubblica, chiusa il 27 ottobre 2006. A tale consultazione il Gruppo ha contribuito con questo Parere. Per quanto riguarda la direttiva e-Privacy, le proposte di modifica avanzate della Commissione si limitavano sostanzialmente agli aspetti di "sicurezza" delle reti di comunicazione e alla necessità di aumentare i poteri delle autorità nazionali di regolamentazione; pertanto, l'impianto complessivo della direttiva n. 2002/58 sarebbe rimasto inalterato. Nel suo parere, il Gruppo ha accolto con favore questa posizione della Commissione, pur sottolineando alcune incongruenze:

  • in via generale, il potenziamento delle misure di sicurezza non può tradursi in provvedimenti tali da comprimere la riservatezza o facilitare la sorveglianza delle comunicazioni elettroniche;
  • rispetto alla proposta di obbligare i fornitori di servizi a segnalare non soltanto i possibili rischi per la sicurezza delle reti di comunicazione, ma anche le violazioni concretamente verificatesi, il Gruppo ha proposto di estendere tale comunicazione alla totalità degli utenti e non solo alle potenziali "vittime";
  • è necessaria maggiore chiarezza rispetto alla questione della responsabilità, ossia se gli obblighi previsti dalla direttiva siano applicabili ai fornitori di infrastrutture per l'accesso, ai fornitori di servizi, o ad entrambi. Su questo punto il Gruppo ha richiamato le osservazioni formulate nel proprio parere (Wp 36) reso nel 2000 in occasione dei lavori preparatori della direttiva n. 2002/58/Ce;
  • l'incremento dei poteri delle autorità di regolamentazione non dovrebbe tradursi in un onere eccessivo o improprio; in particolare, secondo il Gruppo, non spetta alle autorità di protezione dei dati fissare i criteri tecnici per l'attuazione delle misure di sicurezza eventualmente indicate, che dovrebbero essere sviluppati dai soggetti preposti alla regolamentazione specifica del settore delle comunicazioni elettroniche.

 

Documento  Parere 8/2006 sulla revisione del quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, con particolare attenzione alla direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche - 26 settembre 2006 Parere 8/2006 sulla revisione del quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, con particolare attenzione alla direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche - 26 settembre 2006 (60 Kb)