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Esonero dall'informativa per un sito web che raccoglie e diffonde dati già disponibili online - 26 marzo 2010 [1721169]

[doc. web n. 1721169]

vedi anche
[doc. web n. 1616828]
[doc. web n. 1392461]

Esonero dall'informativa per un sito web che raccoglie e diffonde dati già disponibili online - 26 marzo 2010

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale reggente;

VISTO il d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), con particolare riferimento agli artt. 2, 13, comma 5, lett. c), e 154;

VISTO il d.lg. 24 gennaio 2006, n. 36, attuativo della direttiva 2003/98/Ce relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico;

VISTA l'istanza formulata da Mitecube s.r.l. avente ad oggetto la richiesta di esonero dall'obbligo di rendere l'informativa previsto dall'art. 13 del Codice;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale reggente ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

PREMESSO

1.1. Con nota del 6 novembre 2009 –successivamente integrata dalle comunicazioni del 1° e del 9 marzo 2010– Mitecube s.r.l. ha formulato un'istanza volta ad ottenere l'esonero dall'obbligo di rendere l'informativa prevista dall'art. 13 del Codice ai soggetti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente, pubblicate sui siti web degli uffici scolastici provinciali del Ministero della Pubblica Istruzione.
Più precisamente, la società, per il tramite di un apposito software, intenderebbe trattare i dati personali riferiti agli iscritti (segnatamente riconducibili a: nome; cognome; data di nascita; provincia di nascita; codice identificativo docente; provincia di iscrizione in graduatoria e abilitazioni; fascia di appartenenza; specializzazioni; disponibilità per le supplenze; posizione in graduatoria; punteggi) acquisiti da fonti ritenute liberamente accessibili, per il loro riutilizzo in chiaveeconomica, garantendo agli utenti che intendessero collegarsi al sito
 www.VoglioIlRuolo.it (previa registrazione "a titolo oneroso") una migliore fruibilità delle informazioni, attraverso agevoli modalità di consultazione, correlazione e navigazione.

Infatti, secondo quanto prospettato dalla società, attualmente i docenti precari iscritti nelle graduatorie (anche di più province, in base al d.m. 8 aprile 2009, n. 42) troverebbero difficoltà "nel districare i dati della propria posizione" e nell'"effettuare un calcolo realistico sulle proprie possibilità di ottenere un contratto e conseguentemente […] determinare il proprio futuro lavorativo", anche in ragione del fatto che "il controllo del rapporto fra la propria posizione e quella di altri docenti in tutte le graduatorie in cui essi sono rispettivamente inseriti [sarebbe] molto complesso".

1.2. Il software, preordinato a semplificare le suddette attività di verifica per gli interessati, risulta costituito da un applicativo web (dotato di un autonomo database) "in grado di fornire informazioni rilevate dalle graduatorie pubblicate sui siti […] dalla pubblica amministrazione in ciascuna provincia aggregate in modo da aiutare il docente precario ad effettuare la scelta migliore per il proprio futuro"; infatti, il database consentirebbe di relazionare, mediante specifiche modalità di aggregazione dei dati (anche per classe di concorso o per provincia), le informazioni relative ai singoli docenti iscritti in più graduatorie, consentendo così agli utenti di "comprendere facilmente quali siano i colleghi maggiormente in competizione per il ruolo per una classe di concorso ovvero per una provincia e quali invece hanno maggiori probabilità di ottenere un incarico in un'altra materia ovvero in un'altra provincia, aumentando in questo modo le proprie possibilità di impiego e razionalizzando il funzionamento dell'intero sistema".

Più precisamente, l'utente, una volta registratosi, "potrà consultare per esteso tutte le graduatorie nelle quali è iscritto […] e, per ogni nominativo presente in tali graduatorie, potrà richiedere al sistema l'elenco delle graduatorie nelle quali è iscritto il docente elencato […] e potrà, inoltre, visualizzarne facilmente i dettagli ovvero le posizioni occupate nelle altre graduatorie". Saranno per contro adottate misure volte a limitare l'accesso degli utenti alle informazioni relative a graduatorie che non siano di loro pertinenza, anche al fine di "scoraggiare possibili riutilizzi massivi in altri contesti dei dati contenuti all'interno di VoglioIlRuolo.it".

I dati che la società intende trattare sarebbero raccolti presso terzi "per come resi pubblici sui siti internet dalla pubblica amministrazione che previamente elimina eventuali dati sensibili (ad es. titoli collegati con condizioni di salute) presenti nelle graduatorie ufficiali e/o negli atti amministrativi collegati". A sostegno delle proprie dichiarazioni, la società ha prodotto, a titolo esemplificativo, una graduatoria ad esaurimento relativa alla scuola secondaria di I° grado, tratta dal sito dell'Ufficio scolastico provinciale di Roma e contenente i dati personali dei docenti così come in precedenza richiamati.

La società, inoltre, ha dichiarato che, in ogni caso, "non inserirà nel database dati sensibili eventualmente resi pubblici dalla P.A. nell'ambito di interesse" e che, comunque, il "trattamento dei dati sarà effettuato […] nel più rigoroso rispetto degli artt. 33 e 34 del Codice e dell'allegato B".

1.3. L'istanza di esonero dall'obbligo di cui all'art. 13, comma 4, del Codice, secondo quanto prospettato dalla società, troverebbe giustificazione nella ritenuta impossibilità di poter rilasciare, "a ciascun precario inserito nelle graduatorie in discorso e che ammontano a circa 300.000 unità", l'informativa individuale per il trattamento dei dati personali, oppure nell'asserita manifesta sproporzione tra i mezzi impiegati e il diritto tutelato dalla medesima disposizione; ciò, anche in considerazione del fatto "che si tratta di dati non sensibili già resi pubblici dalla P.A. nello stesso ambito di potenziali utenti seppure in una diversa aggregazione".

Conseguentemente, la società ha richiesto un intervento dell'Autorità volto a dichiarare "che dare informativa agli interessati in relazione all'attività di trattamento descritta […] comporterebbe un impiego di mezzi manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero che essa si rivela praticamente impossibile", sì da poter essere esonerata dall'adempimento di tale obbligo (art. 13, comma 5, lett. c) del Codice).

2. L'istanza presentata dalla società muove dall'assunto che i dati personali riferiti ai docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento saranno acquisiti non già presso i diretti interessati, bensì presso soggetti terzi, in quanto estratti da documenti presenti sui siti web degli Uffici scolastici provinciali italiani e liberamente accessibili da chiunque (come tali, quindi, sottratti all'obbligo di acquisizione del consenso ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c) del Codice).

Al riguardo, vale preliminarmente rilevare che, rispetto a tali operazioni, la società sarebbe tenuta a rendere l'informativa a tutti i docenti inscritti nelle menzionate graduatorie (dichiaratamente ammontanti a circa 300.000 unità) al momento della registrazione dei dati, oppure non oltre la loro prima comunicazione (se prevista) (art. 13, comma 4 del Codice). Ove tale informativa fosse resa individualmente agli interessati con la tempistica prevista dal menzionato art. 13, comma 4 del Codice (stante anche l'elevato numero di soggetti coinvolti), potrebbe risultare in concreto impossibile fornirla (anche in ragione della mancanza di disponibilità delle informazioni relative alla reperibilità degli interessati) e, comunque, ciò comporterebbe costi e oneri amministrativi che, rispetto al diritto tutelato, appaiono manifestamente sproporzionati, soprattutto ove si tenga conto che le informazioni, come riferito dalla società, sarebbero già consultabili presso i siti web degli uffici scolastici provinciali (perché inerenti a documenti liberamente accessibili a chiunque), e che esse sarebbero solo "elaborate" dalla società in una forma e con modalità tali da renderne più agevole la relativa fruizione da parte di eventuali utenti interessati.

Inoltre, ai fini di un'adeguata e complessiva valutazione della vicenda, vanno anche tenute in debita considerazione due ulteriori circostanze: in primo luogo, l'utilità sociale che riveste il progetto in esame, preordinato, come detto, ad agevolare la consultazione delle graduatorie al fine di incrementare le opportunità di impiego professionale di un'intera categoria di aspiranti lavoratori; in secondo luogo, il fatto (assorbente) che è la stessa legge a consentire ai soggetti privati, nei termini e alle condizioni ivi previste, di riutilizzare le informazioni del settore pubblico per finalità anche commerciali (art. 2, comma 1, lett. e) del d.lg. n. 24 gennaio 2006, n. 36, attuativo della direttiva 2003/98/CE).

Alla luce di tali considerazioni, il Garante, ai sensi dell'art. 13, comma 5, lett. c) del Codice, rileva che l'impiego dei mezzi necessari per rendere a ciascuno degli interessati coinvolti nelle suddette operazioni di trattamento un'informativa individuale risulterebbe sproporzionato rispetto all'interesse che il precetto contenuto nel menzionato art. 13, comma 4 del Codice intende tutelare. Pertanto, valutata anche l'indubbia utilità del progetto, si ritiene che la società possa trattare i dati in esame, nel rispetto della disciplina di cui al citato d.lg. 24 gennaio 2006, n. 36 e degli altri principi posti in materia di protezione dei dati personali, senza dover rendere l'informativa agli interessati in forma individuale.

In ogni caso, come disposto già in passato dall'Autorità (cfr. Provv. 18 gennaio 2007, doc. web n. 1392461; Provv. 14 maggio 2009, doc. web n. 1616828), al fine di consentire comunque agli interessati di venire a conoscenza delle caratteristiche del trattamento anche in assenza di un'informativa individuale, si ritiene di dover prescrivere a Mitecube s.r.l., quale misura appropriata, di pubblicare sul sito www.VoglioIlRuolo.it un'idonea e preventiva informativa a vantaggio di tutti i docenti interessati, dalla quale emergano le puntuali caratteristiche del trattamento effettuato in ordine ai loro dati personali.

L'Autorità, anche nell'ambito di un'eventuale procedimento di verifica preliminare ai sensi dell'art. 17 del Codice, si riserva di valutare le modalità con cui verranno trattati i dati personali degli utenti (non necessariamente coincidenti con i docenti precari iscritti nelle graduatorie) che si registreranno presso il sito www.VoglioIlRuolo.it.

TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE

ai sensi dell'art. 13, comma 5, lett. c) del Codice, esonera Mitecube s.r.l. dall'obbligo di rendere l'informativa individuale in favore dei docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento pubblicate sui siti web degli uffici scolastici provinciali del Ministero della Pubblica Istruzione, purché la società, quale misura appropriata, provveda a pubblicare sul sito www.VoglioIlRuolo.it un'informativa a vantaggio di tutti i docenti interessati recante le puntuali caratteristiche del trattamento svolto.

Roma, 26 marzo 2010

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Fortunato

IL SEGRETARIO GENERALE REGGENTE
De Paoli