Salta al contenuto

DIRITTI E PREVENZIONE > COME TUTELARE LA TUA PRIVACY

ricerca avanzata

Norme in materia di finanziamento dei partiti politici - 7 febbraio 2014

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
3523017
Data:
07/02/14
Tipologia:
Segnalazione al Parlamento e al Governo

Norme in materia di finanziamento dei partiti politici - 7 febbraio 2014

 

Sen. Anna Finocchiaro
Presidente della Commissione affari costituzionali
Senato della Repubblica

 

Le scrivo in relazione al disegno di legge di conversione (AS 1213) del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, recante l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e la disciplina della contribuzione volontaria in loro favore.

Mi riferisco, in particolare, all'articolo 5, comma 3, del provvedimento d'urgenza, nella parte in cui stabilisce che i partiti politici comunichino alla Presidenza della Camera dei deputati l'elenco dei soggetti che hanno erogato finanziamenti o contributi di importo superiore, nell'anno, a euro 5.000, e lo pubblichino (come allegato al rendiconto di esercizio), unitamente agli importi erogati, sul proprio sito internet.

Tale disposizione, in base alla normativa in materia di protezione dei dati personali, comporta una "diffusione" di dati personali "sensibili" – idonei cioè a rivelare le opinioni politiche delle persone- come tale assoggettabile alle particolari garanzie previste dal Codice in materia di protezione dei dati personali e, in particolare, al rilascio di un apposito consenso scritto degli interessati (artt. 4, comma 1, lett. d) e m), e 26  d.lgs. n. 196 del 2003).

In altri termini, il legislatore, anche sulla base della normativa europea, attraverso l'istituto del consenso ha rimesso, in via generale, all'autodeterminazione e alla libera scelta dei singoli la possibilità o meno di poter diffondere i propri dati sensibili.

Ciò premesso, sottopongo, anche a nome del Collegio, alla Sua valutazione l'opportunità di non derogare a tale importante principio, al fine di non comprimere eccessivamente un diritto fondamentale della persona, riconosciuto anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ciò, nelle forme che saranno ritenute più opportune, anche prevedendo modalità di pubblicità alternative alla pubblicazione sul sito, ferma restando l'accessibilità dei dati da parte degli aventi diritto per una piena controllabilità degli stessi.

Grato per l'attenzione che vorrà riservare alle suesposte considerazioni, Le confermo sin d'ora la disponibilità dell'Autorità ad ogni ulteriore collaborazione che dovesse essere ritenuta utile.

Antonello Soro

 

* La segnalazione è stata inoltrata anche alla senatrice Isabella De Monte, relatrice del provvedimento, al Presidente del Senato, sen. Pietro Grasso, e al Ministro per i rapporti con il Parlamento on. Dario Franceschini