Parere su di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni...
Parere su di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale - 4 luglio 2024
[doc. web n. 10039528]
Parere su di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale - 4 luglio 2024
Registro dei provvedimenti
n. 400 del 4 luglio 2024
IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Nella riunione odierna, alla quale hanno preso parte il prof. Pasquale Stanzione, presidente, la prof.ssa Ginevra Cerrina Feroni, vice presidente, l’avv. Guido Scorza e il dott. Agostino Ghiglia, componenti e il cons. Fabio Mattei, segretario generale;
Vista la richiesta di parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il Regolamento (UE) 2016/679, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati, di seguito: “Regolamento”) e, in particolare, l’articolo 36, paragrafo 4;
Visto il Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (decreto legislativo n. 196 del 2003, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, di seguito: “Codice”) e, in particolare, l’articolo 154, comma 5;
Vista la documentazione in atti;
Viste le osservazioni del segretario generale, rese ai sensi dell’articolo 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;
Relatore il prof. Pasquale Stanzione;
PREMESSO
La Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento affari giuridici e legislativi ha richiesto il parere del Garante su di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale.
Lo schema di decreto, adottato nell’esercizio della delega legislativa prevista dall’articolo 17 della legge 11 agosto 2023, n. 111 (“Delega al Governo per la riforma fiscale”), introduce modifiche alla disciplina del regime di adempimento collaborativo di cui al titolo III del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, come novellato, tra gli altri, dal decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13 (in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale), sul cui schema il Garante ha reso parere l’11 gennaio 2024, novellando altresì parte del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 (“Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari”),.
Tra i principi e criteri direttivi sanciti dall’articolo 17 della legge di delegazione, ai fini dell’esercizio della delega legislativa, figurano, in particolare, il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione e riordino delle disposizioni normative inerenti l’attività di analisi del rischio, la semplificazione del procedimento accertativo anche mediante “l'utilizzo delle tecnologie digitali, con conseguente riduzione degli oneri amministrativi a carico dei contribuenti”, nonché il potenziamento dell’utilizzo delle tecnologie digitali, “anche con l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale, al fine di ottenere, attraverso la piena interoperabilità tra le banche di dati, la disponibilità delle informazioni rilevanti e di garantirne il tempestivo utilizzo” per gli scopi indicati, tra i quali la riduzione dei fenomeni di evasione ed elusione fiscale.
RILEVATO
Lo schema di decreto legislativo si compone di tre articoli, il primo dei quali recante la disciplina dei presupposti e delle conseguenze della presentazione di una certificazione infedele (comma 1, lett. a).
L’articolo 1 prevede, inoltre, norme sanzionatorie in materia di violazioni tributarie dipendenti da rischi di natura fiscale comunicati all’Agenzia delle entrate mediante l’interpello di cui all’articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (comma 1, lett. b), n. 2 e d)) e alcuni obblighi di attestazione riguardanti l’efficacia operativa del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (comma 2).
L’art. 2 novella, invece, la disciplina degli adempimenti tributari, modificando i termini di alcuni di essi (commi 1, 2, e 3) ed estendendo agli altri soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 la possibilità di rendere disponibile la dichiarazione precompilata di cui all’articolo 1, comma 1-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 (comma 4), le modalità di accesso alla quale sono peraltro disciplinate con provvedimenti dell’Agenzia delle entrate sottoposti al parere del Garante.
Il medesimo articolo, al comma 6, lett. b), prevede poi la sostituzione dell’articolo 23 del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 (“Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari”), imponendo all’Agenzia delle entrate, per quanto attiene ai contenuti conoscitivi relativi al c.d. “cassetto fiscale”, di mettere a disposizione dei contribuenti, all'interno di un’apposita area riservata del sito, anche alcuni dati, atti e comunicazioni relativi al medesimo contribuente e che sono comunicati all’Agenzia da altri soggetti (ad es. le certificazioni uniche).
La lettera c) del medesimo comma, nel novellare l’articolo 24 del d.lgs. 1 del 2024, sopprime invece il riferimento all’“importo complessivo” dei corrispettivi giornalieri anonimi di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 da memorizzare e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate, consentendo così il ricorso a soluzioni software installate su qualsiasi dispositivo che garantiscano la sicurezza e l’inalterabilità dei dati memorizzati e trasmessi, nonché la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico, nel caso in cui l’operazione commerciale preveda tale modalità di pagamento.
L’articolo 3, infine, novella il d.lgs. 13 del 2024 relativamente alla tempistica di alcune fasi del procedimento di concordato preventivo, nonché agli acconti e alle maggiorazioni delle imposte per i soggetti aderenti al regime forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 1994, n. 190, oltre al valore della produzione netta ai fini del concordato preventivo e ad alcune cause di esclusione dall’ammissione a tale regime.
RITENUTO
Lo schema di decreto legislativo non presenta particolari criticità sotto il profilo della protezione dei dati personali e, pertanto, non residuano rilievi da formulare.
IL GARANTE
ai sensi dell’articolo 36, paragrafo 4, del Regolamento, esprime parere favorevole sul proposto schema di decreto legislativo.
Roma, 4 luglio 2024
IL PRESIDENTE
Stanzione
IL RELATORE
Stanzione
IL SEGRETARIO GENERALE
Mattei
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