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Prima decisione: caso BNL

 Prima decisione: caso BNL

Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso nota la sua prima decisione, con la quale sono state ritenute non conformi alla legge sulla privacy (n. 675/1996) l´informativa e la richiesta di consenso, relative ai dati personali, inviate dalla BNL ai propri clienti.

La decisione indica una serie di criteri generali che possono essere utili a molti altri soggetti (banche, compagnie di assicurazione, ecc.) che devono già in questo primo periodo dare applicazione alla nuova legge nei confronti dei clienti e dei dipendenti. In particolare, nella decisione si sottolinea che:

  • non è legittimo chiedere un generico consenso al trattamento di tutti i dati personali del cliente, prevedendo in caso contrario la rottura dei rapporti contrattuali;
  • le informazioni devono essere fornite in modo da consentire agli interessati di rendersi effettivamente conto delle finalità ed utilizzazioni dei dati personali loro richiesti;
  • in particolare la richiesta di "dati sensibili" (sulla salute, vita sessuale, razza, opinioni politiche, sindacali e religiose) è legittima solo in casi specifici, strettamente collegati alla natura dei singoli contratti.