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Sistema di videosorveglianza a fini di pubblica sicurezza installato nei pressi di un'abitazione - 27 giugno 2013 [2576958]

[doc. web n. 2576958]

Sistema di videosorveglianza a fini di pubblica sicurezza installato nei pressi di un´abitazione - 27 giugno 2013

Registro dei provvedimenti
n. 316 del 27 giugno 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del dottor Antonello Soro, presidente, della dottoressa Augusta Iannini, vice presidente, della dottoressa Giovanna Bianchi Clerici e della professoressa Licia Califano, componenti, e del dottor Giuseppe Busia, segretario generale;

Esaminata la segnalazione presentata dal signor XY, concernente il trattamento di dati personali che lo riguardano effettuato dalla Questura di Caserta;

Visto il Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lg. 30 giugno 2003, n. 196);

Esaminate le informazioni fornite dalle parti;

Vista la restante documentazione in atti;

Viste le osservazioni dell´Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

PREMESSO

Il sig. XY ha segnalato al Garante una presunta violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali compiuta per mezzo di una telecamera di videosorveglianza, istallata "in prossimità della propria abitazione, sita in XZ alla Via XX, e precisamente all´altezza della finestra della cucina, a soli 3 metri di distanza", che avrebbe "una visuale diretta nell´abitazione" del segnalante.

Dai primi accertamenti ispettivi effettuati dal Nucleo speciale Privacy della Guardia di Finanza presso il Comune di XZ e dalla documentazione acquisita agli atti, comprendente anche comunicazioni della Prefettura di Caserta,  è emerso che le telecamere presenti sul territorio comunale, tra le quali quella oggetto della segnalazione, sono state istallate nell´ambito del "Programma Operativo Nazionale (PON) - Sicurezza per lo sviluppo", di cui è gestore il Ministero dell´interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, e "sarebbero, in qualche modo, riconducibili alla competenza del Comando Stazione Carabinieri di XZ.".

E´ emerso, altresì, che la telecamera oggetto di segnalazione sarebbe, all´apparenza, del tipo "Speed Dome" e, quindi, dotata di zoom ed in grado di compiere rotazioni di 360°.

Sulla base di tali elementi questa Autorità con nota del 22 ottobre 2012 ha invitato il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell´interno a fornire, entro il 20 novembre 2012, informazioni circa: il titolare del trattamento dei dati personali effettuato tramite il sistema di videosorveglianza; gli eventuali responsabili e gli incaricati del trattamento dei dati; le finalità del trattamento dei dati; le caratteristiche tecniche della telecamera oggetto di segnalazione, con particolare riferimento alla presenza di zoom, alla possibilità di rotazione dell´obiettivo, alle caratteristiche qualitative della ripresa; il tipo di trattamento effettuato sulle immagini riprese dalla telecamera, compresa l´eventuale conservazione e la relativa durata; se la telecamera in argomento ha effettivamente una visuale nell´abitazione del segnalante; in caso positivo, quali siano i motivi di tale collocazione.

Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell´interno, Direzione centrale per gli Affari generali della Polizia di Stato, ha trasmesso a questa Autorità, per conoscenza, la nota datata 23 novembre 2012, con la quale ha chiesto alla Prefettura–UTG di Caserta di "corrispondere direttamente all´Autorità del Garante per la protezione dei dati personali, qui notiziando […] per gli aspetti di specifica competenza" ed ha rilevato che "le istallazioni [delle telecamere] sono riferite al progetto ‘Nuovo Sistema di Videosorveglianza Regione Campania´ di recente realizzazione e finanziamento in ambito PON, per il quale la localizzazione dei punti di osservazione è stata determinata in sede locale".

A seguito di sollecito inoltrato, ai sensi dell´art. 157 del Codice, con nota in data 23 gennaio 2013, il Dipartimento della pubblica sicurezza, con nota del 4 febbraio 2013, inviata a questa Autorità, alla Prefettura di Caserta e, per conoscenza, al Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta e alla Direzione centrale dei Servizi tecnico logistici e della Gestione patrimoniale–Ufficio PON del medesimo Dipartimento, ha, a sua volta, sollecitato la Prefettura di Caserta a fornire al Garante le informazioni richieste.

Con nota in data 11 febbraio 2013 la Prefettura di Caserta ha comunicato a questa Autorità che il progetto di videosorveglianza in argomento "è inserito nella Progettazione PON 2007-2013 ‘Nuovi sistemi di videosorveglianza´, gestito dal Ministero dell´Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Direzione Centrale per i Servizi Tecnico Logistici. Il citato Dipartimento ha stipulato un contratto per la fornitura del sistema di videosorveglianza con la società SINTEL Italia S.P.A. e questa Prefettura ha provveduto a fornire il supporto necessario per la scelta dei siti da videosorvegliare in collaborazione con le Forze dell´Ordine.".

Nel merito, la Prefettura ha comunicato che il Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta, delegato ai relativi accertamenti, ha riferito, in ordine alla segnalazione del Sig. XY, che "a pochi metri dalla sua abitazione, ubicata in XZ, via XX, è effettivamente installata una telecamera direzionale che consente rotazioni e visualizzazioni di immagini nella Centrale Operativa dell´Arma; la stessa è direzionata esclusivamente sulla pubblica via, in linea con gli obiettivi del P.O.N. Sicurezza, riconducibili alla prevenzione ed al contrasto della criminalità in area sensibile e ad elevato impegno operativo e non lede la privacy dei privati cittadini.".

Infine, con nota in data 21 febbraio 2013 la Prefettura di Caserta ha inviato a questa Autorità gli esiti di ulteriori accertamenti effettuati dalla Questura di Caserta sulle telecamere di videosorveglianza in argomento.

In particolare, con nota del 18 febbraio 2013 la Questura ha comunicato, per quanto interessa la segnalazione in oggetto, che, effettivamente, la telecamera installata in corrispondenza del civico HJ di via XX in XZ, del tipo in grado di "zoomare" a 360 gradi, qualora utilizzata in rotazione potrebbe agevolmente avere una visuale diretta all´interno dell´immobile occupato dal segnalante. Inoltre, la stessa ha rilevato che il palo di sostegno della telecamera, oltre a trovarsi in un tratto di strada stretta, è posto all´angolo con via KJ e regge un´altra telecamera, posta a vigilanza di quest´ultima strada; per cui, l´unica soluzione per ovviare a quanto rilevato sarebbe quella di installare una telecamera del tipo fisso, impossibilitata a compire la roteazione di 360 gradi e, quindi, ad avere la visuale diretta nell´immobile del Sig. XY.

La Questura ha anche comunicato che il titolare del trattamento dei dati effettuato tramite il sistema di videosorveglianza è il JK dott. ZZ, mentre responsabile e incaricato del trattamento dei dati è l´Assistente Capo della Polizia di Stato HH. Le finalità del trattamento dei dati sono da ricondursi ad esigenze di polizia giudiziaria e ordine e sicurezza pubblica.

Tutto ciò premesso, ai sensi dell´art. 11, comma 3, del Regolamento del Garante n. 1/2007, l´Autorità con nota in data 4 marzo 2013 ha comunicato al segnalante ed alla Questura di Caserta l´avvio del procedimento amministrativo funzionale all´adozione di un provvedimento del Collegio del Garante, avente ad oggetto la valutazione della conformità alla disciplina in materia di protezione dei dati personali del trattamento dei dati personali del Sig. XY, effettuato per mezzo di una telecamera di videosorveglianza istallata in prossimità dell´abitazione del medesimo, che ha una visuale diretta nell´abitazione del segnalante.

Con la medesima nota è stato fissato al 29 marzo 2013 il termine per prendere visione degli atti del procedimento, depositare memorie e documenti e chiedere di essere sentiti.

Nessuna delle parti ha chiesto di essere sentita o ha prodotto ulteriore documentazione.

OSSERVA

All´esito dei complessi accertamenti sopra indicati, è emerso che:

  • a pochi metri dall´abitazione del segnalante è effettivamente installata una telecamera collegata ad un impianto di videosorveglianza;
  • la telecamera è stata istallata nell´ambito del "Programma Operativo Nazionale (PON) 2007-2013 - Sicurezza per lo sviluppo", gestito dal Ministero dell´interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale dei Servizi tecnico logistici e della Gestione patrimoniale;
  • la telecamera è in grado di "zoomare" a 360 gradi e, qualora utilizzata in rotazione, potrebbe agevolmente avere una visuale diretta all´interno dell´ immobile occupato dal segnalante;
  • il palo di sostegno della telecamera, oltre a trovarsi in un tratto di strada stretta, è posto all´angolo con via Corso Nuovo e regge un´altra telecamera, posta a vigilanza di quest´ultima strada; per cui, l´unica soluzione per ovviare a quanto rilevato sarebbe quella di installare una telecamera del tipo fisso, impossibilitata a compire la roteazione di 360 gradi;
  • in base a quanto  comunicato della Questura di Caserta,  il titolare del trattamento in argomento deve individuarsi nella Questura stessa.

Ciò accertato, va rilevato che gli obiettivi del "Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) 2007-2013 – Sicurezza per lo sviluppo", riconducibili alla prevenzione e al contrasto alla criminalità, appaiono condivisibili e di notevole rilevanza sociale, specie in un contesto territoriale "sensibile e ad elevato impegno operativo", come ha ricordato la Prefettura di Caserta.

Nondimeno, i trattamenti di dati personali effettuati nella specie tramite l´utilizzo di sistemi di videosorveglianza dalle forze di polizia, quand´anche riconducibili a quelli previsti dall´art. 53 del Codice, debbono rispettare i principi posti dall´art. 11 del Codice medesimo e, in particolare, il principio secondo il quale i dati personali oggetto di trattamento debbono essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali i dati sono raccolti o successivamente trattati (cfr. anche il "Provvedimento in materia di videosorveglianza" adottato dal Garante l´8 aprile 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 99 del 29 aprile 2010, e reperibile sul sito dell´Autorità, doc. web n. 1712680).

La possibilità della telecamera in argomento, in grado di ruotare a 360° e di effettuare riprese ravvicinate tramite zoom, di avere una visuale diretta all´interno dell´immobile occupato dal segnalante, configura un trattamento di dati personali illecito in quanto eccedente e non pertinente rispetto alle finalità per le quali i dati sono raccolti, ovvero con agli obiettivi del "Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) 2007-2013 - Sicurezza per lo Sviluppo", riconducibili alla prevenzione e al contrasto alla criminalità. Del resto, nessuno degli Uffici interpellati ha fornito risposta alla specifica richiesta del Garante, formulata con nota del 20 novembre 2012, di comunicare gli eventuali motivi legittimi per i quali la telecamera ha una visuale nell´abitazione del segnalante.

Deve essere quindi vietato, con effetto immediato, alla Questura di Caserta, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice, il trattamento dei dati personali del sig. XY attraverso la telecamera di sorveglianza posta in prossimità dell´abitazione del segnalante.

Deve essere, altresì, prescritto alla Questura di Caserta, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di adottare ogni misura necessaria atta a impedire comunque la possibilità di effettuare riprese dell´interno della casa segnalante, eventualmente anche sostituendo la telecamera esistente, in grado di compire roteazioni di 360 gradi, con una telecamera del tipo fisso non orientata verso le finestre dell´abitazione del segnalante, come indicato dalla stessa Questura.

La Questura dovrà dare assicurazione di avere provveduto a tale adempimento entro il termine, ritenuto congruo, di trenta giorni dalla ricezione del presente provvedimento.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE

a) dichiara illecito, in relazione all´art. 11 del Codice, il trattamento di dati personali posto in essere dalla Questura di Caserta attraverso la telecamera di sorveglianza posta in prossimità dell´abitazione del sig. XY, sita nel comune di XZ, alla via XX, avente una visuale diretta all´interno dell´abitazione stessa, in quanto eccedente e non pertinente rispetto alle finalità per le quali i dati sono raccolti e successivamente trattati;

b) ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice, vieta alla Questura di Caserta, dalla data di ricezione del presente provvedimento, il trattamento dei dati personali del segnalante, effettuato con le modalità di cui in motivazione;

c) ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive alla Questura di Caserta l´adozione, entro trenta giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento, di tutte le misure necessarie atte a impedire la possibilità di effettuare riprese dell´interno della casa del sig. XY, eventualmente anche sostituendo la telecamera esistente, in grado di compire roteazioni di 360 gradi, con una telecamera del tipo fisso non orientata verso le finestre dell´abitazione del segnalante, dando assicurazione a questa Autorità, entro lo stesso termine, dell´avvenuto adempimento.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all´Autorità giudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all´estero.

Roma, 27 giugno 2013

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Bianchi Clerici

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia