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Parere sulla proposta di DSU e sulle relative istruzioni, trasmesse dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 10, comma 3, del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 - 19 settembre 2019 [9163393]

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
9163393
Data:
19/09/19
Argomenti:
Banche credito e finanza , Fisco
Tipologia:
Parere del Garante

[doc. web n. 9163393]

Parere sulla proposta di DSU e sulle relative istruzioni, trasmesse dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 10, comma 3, del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 - 19 settembre 2019

Registro dei provvedimenti
n. 176 del 19 settembre 2019

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

Visto il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati), di seguito Regolamento;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali, così come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, recante Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), e, in particolare, l’art. 10, che disciplina la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU);

Visto il decreto 7 novembre 2014, recante Approvazione del modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, su cui il Garante ha espresso parere favorevole (provv. n. 495 del 6 novembre 2014, reperibile su www.garanteprivacy.it, doc web n. 3515450);

Visto il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante Disposizioni per l’introduzione di una misura unica nazionale di contrasto alla povertà, e, in particolare, l’art. 10, che disciplina l’istituto dell’ISEE precompilato e l’aggiornamento della situazione economica, come modificato, da ultimo, dal decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e dal decreto legge 3 settembre 2019, n. 101;

Visto il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, il cui art. 2, comma 5, definisce il nucleo familiare rilevante ai fini di ISEE per la fruizione del beneficio del Reddito di cittadinanza (Rdc), mentre l’art. 6, comma 3, prevede che l'INPS metta a disposizione del Sistema informativo del Rdc, tra le altre cose, i dati identificativi dei singoli componenti i nuclei beneficiari del Rdc e le informazioni sulla condizione economica e patrimoniale, come risultanti dalla DSU in corso di validità;

Considerato che il citato art. 10 del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, al comma 3, stabilisce che "Con provvedimento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta dell’INPS, sentita l’Agenzia delle entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, è approvato il modello tipo della DSU e dell’attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione";

Vista la richiesta di parere del 1° agosto 2019, da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sulla bozza di nuovo modello di DSU e sulle relative istruzioni per la compilazione, come proposti dall’INPS, che vanno ad aggiornare i corrispondenti testi adottati con il citato decreto 7 novembre 2014, alla luce delle novità legislative nel frattempo intercorse;

Rilevato, pertanto, che le modifiche al modello e alle istruzioni, nei testi sottoposti a parere, riguardano, in particolare, il calcolo dell’ISEE corrente per coloro che, a seguito di presentazione di una prima DSU, in presenza di determinate condizioni (variazione della situazione lavorativa o interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari, variazione significativa della situazione reddituale del nucleo familiare) abbiano necessità di comunicare tali variazioni, la definizione di nucleo familiare rilevante, con l’indicazione dei componenti e la specificazione delle corrispondenti informazioni da riportare nella DSU, nonchè l’aggiornamento dei termini di validità;

Ritenuto che, per i profili di competenza, sulla proposta di DSU e di istruzioni sottoposte a parere non vi sono rilievi da formulare, in quanto le modifiche apportate, rispetto ai modelli precedentemente in vigore, che recepiscono le novità introdotte recentemente con legge (dd.ll. 4/2019, 34/2019 e 101/2019) e non pongono criticità sul piano della disciplina in materia di protezione dei dati personali;

Vista la documentazione in atti;

Viste le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore la prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO’ PREMESSO, IL GARANTE:

ai sensi dell’art. 36, par. 4, del Regolamento, esprime parere favorevole sulla proposta di DSU e sulle relative istruzioni, trasmesse dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 10, comma 3, del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159.

Roma, 19 settembre 2019

IL PRESIDENTE
SORO

IL RELATORE
CALIFANO

IL SEGRETARIO GENERALE
BUSIA