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Newsletter del 29/03/17 - Un post su Facebook non è mai per i soli "amici" - Banca dati Dna: Garante, rafforzare tutele per persone assolte

 


Un post su Facebook non è mai per i soli "amici" 

 

Un post su Facebook non è mai veramente riservato ai soli "amici", anche se è pubblicato in un profilo "chiuso". Se poi si "postano" informazioni su minori l´attenzione deve essere massima. Il principio è stato affermato dal Garante privacy in un provvedimento [doc. web n. 6163649] con il quale ha ordinato a una donna la rimozione dalla propria pagina Facebook di due sentenze, sulla cessazione degli effetti civili del matrimonio, in cui erano riportati delicati aspetti di vita familiare che riguardavano anche la figlia minorenne.

L´Autorità - intervenuta  su segnalazione dell´ex marito che lamentava una violazione del diritto alla riservatezza della figlia - ha ritenuto che la divulgazione dei provvedimenti giurisdizionali in questione fosse incompatibile con quanto stabilito dal Codice privacy. Il Codice vieta infatti la pubblicazione "con qualsiasi mezzo" di notizie che consentano l´identificazione di un minore coinvolto in procedimenti giudiziari, nonché la diffusione di informazioni che possano rendere identificabili, anche indirettamente, i minori coinvolti e le parti in procedimenti in materia di famiglia. Secondo il Garante, poi, l´estrema pervasività della divulgazione su Internet aggrava notevolmente la violazione di diritti della persona, in questo caso per giunta minore di età. Non può essere provata infatti, sempre secondo il Garante, la persistente natura chiusa del profilo e la sua accessibilità a un gruppo ristretto di "amici", perché il profilo è facilmente modificabile, da "chiuso" ad "aperto", in ogni momento da parte dell´utente. Vi è, inoltre, la possibilità che un "amico" condivida il post con le sentenze sulla propria pagina, rendendolo visibile ad altri iscritti, determinando così una possibile conoscibilità "dinamica", più o meno ampia, del contenuto che può estendersi potenzialmente a tutti gli iscritti a Facebook.

Nel disporre la rimozione, l´Autorità ha sottolineato infine, che le sentenze consentono di rendere identificabile la bambina nella cerchia di persone che condividono le informazioni "postate" dalla madre sul proprio profilo e contengono dettagli molto delicati, anche inerenti alla sfera sessuale, al vissuto familiare e a disagi personali della piccola.

 

Banca dati Dna: Garante, rafforzare le tutele per le persone assolte  
Reso il parere sull´ultimo decreto attuativo

 

Sì del Garante privacy sulla bozza dell´ultimo dei decreti attuativi che regolamentano la banca nazionale del Dna [doc. web n. 6163803]. L´Autorità ha chiesto tuttavia maggiori garanzie sull´aggiornamento dei dati, sulla cancellazione di quelli riferibili a persone assolte con sentenza definitiva e regole chiare per l´accesso alle informazioni da parte delle istituzioni nazionali.

Il testo, predisposto dal Ministero dell´interno di concerto con il Ministro della giustizia, definisce le modalità di cancellazione dei profili genetici, di distruzione dei campioni biologici, di immissione e aggiornamento e conservazione dei dati delle persone censite, come i condannati in via definitiva o chi è stato sottoposto a misure cautelari per reati dolosi gravi (ad esempio la violenza sessuale o la rapina).

Con questo ultimo atto sarà finalmente data piena attuazione alla disciplina necessaria per lo scambio dei dati sul Dna per le finalità di cooperazione transfrontaliera soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità internazionale.

Proprio per la delicatezza dei dati trattati, lo schema è stato sottoposto all´analisi del Garante, il quale ha espresso parere favorevole, ma ha segnalato l´esigenza di apportare alcune modifiche che garantiscano il pieno rispetto dei principi individuati dalla normativa privacy.

In particolare l´Autorità ha chiesto che le informazioni genetiche e gli altri dati personali contenuti nella banca dati siano aggiornati costantemente - anche alla luce delle comunicazioni processuali - e non in base a intervalli predeterminati, così da garantirne sempre l´esattezza. A tal proposito ha segnalato la necessità di cancellare prontamente tutti i dati riferibili a chi è stato assolto con sentenza definitiva perché il fatto non sussiste, perché l´imputato non lo ha commesso, perché il fatto non costituisce reato o perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

Nel provvedimento l´Autorità ha anche segnalato l´importanza di fornire un´adeguata informativa alle persone i cui profili sono registrati in banca dati.

Il Garante ha infine evidenziato la necessità di chiarire le regole che impongono la cancellazione di un profilo di Dna, di specificare dove saranno memorizzate le informazioni, e di individuare con maggiore precisione quali siano i soggetti nazionali che hanno il diritto di accedere a dati così delicati.


Costa Crociere: navigazione più sicura a prova di privacy
Ok del Garante ad un sistema di registrazione audio video in sala macchine

 

Via libera del Garante privacy all´installazione di un sistema di registrazione audio-video nella sala macchine delle navi Costa Crociere volto a potenziare la sicurezza del viaggio [doc. web n. 6164054]. Il sistema monitorerà incidenti e eventi imprevisti che si possono verificare a bordo con gravi rischi per le persone e per l´ambiente.

L´ok dell´Autorità fa seguito alla richiesta di verifica preliminare fatta dalla Compagnia di navigazione anche per soddisfare gli obblighi legislativi di settore, nazionali ed internazionali. Il sistema di raccolta di immagini e di registrazioni audio renderà possibile accertare la corretta esecuzione delle procedure e manovre di bordo e soprattutto individuare eventuali azioni correttive a prevenzione dei sinistri. Le registrazioni potranno essere utilizzate anche allo scopo di addestrare i dipendenti.

A tutela del personale, il Garante ha chiesto  che qualora la compagnia intenda utilizzare le registrazioni a scopo didattico-formativo dovrà  provvedere ad anonimizzare i dati degli operatori coinvolti, evitandone la ripresa dei volti o mascherandoli, alterando anche le loro voci per renderle irriconoscibili e eliminando qualunque elemento identificativo (nomi, appellativi, riferimenti temporali espliciti, ecc.).

La compagnia, inoltre, dovrà adottare stringenti misure di sicurezza, consentire l´accesso al sistema solo al personale incaricato, al Comandante e al personale del Dipartimento Investigation, munito di credenziali o dispositivi di autenticazione forte  e  tracciare gli accessi.

Le registrazioni saranno conservate in forma cifrata e cancellate irreversibilmente dopo 70 ore.

Costa Crociere, che si è impegnata ad attivare  la procedura prevista dallo Statuto dei lavoratori con un apposito accordo sindacale, dovrà fornire ai lavoratori coinvolti un´idonea informativa secondo le disposizioni del Codice privacy, in modo tale da consentire loro l´esercizio dei diritti (accesso ai dati,  aggiornamento, cancellazione ecc.).


 

L´ATTIVITÁ DEL GARANTE - PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIÚ
Gli interventi e i provvedimenti più importanti recentemente adottati dall´Autorità

 

 


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