Diritti interna

Doveri interna

Briciole di pane

Elementi Navigazione

ricerca avanzata

Valutazione d'impatto della protezione dei dati

Valutazione d´impatto della protezione dei dati

 

 

 

Valutazione d´impatto sulla protezione dei dati, in base alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/679

 

La pagina contiene link alla normativa e a documenti interpretativi, schede informative e pagine tematiche,
ed è in continuo aggiornamento.

Ultimo aggiornamento 18 aprile 2018

 

NEWS

 

- Un software per la valutazione di impatto 

- Individuazione e gestione del rischio - Pagina informativa

 

 

 

Linee-guida del Gruppo Articolo 29 in materia di valutazione di impatto sulla protezione dei dati (WP248)

 

Quando un trattamento può comportare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone interessate (a causa del monitoraggio sistematico dei loro comportamenti, o per il gran numero dei soggetti interessati di cui sono magari trattati dati sensibili, o anche per una combinazione di questi e altri fattori), il regolamento 2016/679 obbliga i titolari a svolgere una valutazione di impatto prima di darvi inizio, consultando l´autorità di controllo in caso le misure tecniche e organizzative da loro stessi  individuate per mitigare l´impatto del trattamento non siano ritenute sufficienti  - cioè, quando il rischio residuale per i diritti e le libertà degli interessati resti elevato.

 

Si tratta di uno degli elementi di maggiore rilevanza nel nuovo quadro normativo, perché esprime chiaramente la responsabilizzazione (accountability) dei titolari nei confronti dei trattamenti da questi effettuati. I titolari sono infatti tenuti non soltanto a garantire l´osservanza delle disposizioni del regolamento, ma anche a dimostrare adeguatamente in che modo garantiscono tale osservanza; la valutazione di impatto ne è un esempio.

 

Le linee-guida del WP29 offrono alcuni chiarimenti sul punto; in particolare, precisano quando una valutazione di impatto sia obbligatoria (oltre ai casi espressamente indicati dal regolamento all´art. 35), chi debba condurla (il titolare, coadiuvato dal responsabile della protezione dei dati, se designato), in cosa essa consista (fornendo alcuni esempi basati su schemi già collaudati in alcuni settori), e la necessità di interpretarla come un processo soggetto a revisione continua piuttosto che come un adempimento una tantum.

 

Le linee-guida chiariscono, peraltro, anche quando una valutazione di impatto non sia richiesta: ciò vale, in particolare, per  i trattamenti in corso che siano già stati autorizzati dalle autorità competenti e non presentino modifiche significative prima del 25 maggio 2018, data di piena applicazione del regolamento.

 

Il messaggio finale delle linee-guida (già sottoposte a consultazione pubblica) è che la valutazione di impatto costituisce una buona prassi al di là dei requisiti di legge, poiché attraverso di essa il titolare può ricavare indicazioni importanti e utili a prevenire incidenti futuri. In questo senso, la valutazione di impatto permette di realizzare concretamente l´altro fondamentale principio fissato nel regolamento 2016/679, ossia la protezione dei dati fin dalla fase di progettazione (data protection by design) di qualsiasi trattamento.
 

 

Linee-guida 

(Traduzione della versione emendata e adottata il 4 ottobre 2017)


 

english version

Guidelines on Data Protection Impact Assessment (DPIA) and determining
whether processing is "likely to result in a high risk"
for the purposes of Regulation 2016/679, wp248rev.01

As last Revised and Adopted on 4 October 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

APPROFONDIMENTI

 

- Guida all´applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali - Approccio basato sul rischio e misure di accountability (responsabilizzazione) di titolari e responsabili

 

 

- VIDEO - "Data protection by default and by design", valutazione di impatto e consultazione preventiva - Intervento tenuto nel corso dell´incontro "Regolamento UE. Il Garante per la protezione dei dati personali incontra la PA" (tappa di Bari, 15 gennaio 2018)

 

- Individuazione e gestione del rischio - Pagina informativa

 

 

 

 

 

STRUMENTI

 

Un software per la valutazione di impatto

 

La CNIL, l´Autorità francese per la protezione dei dati, ha messo a disposizione un software di ausilio ai titolari in vista della effettuazione della valutazione d´impatto sulla protezione dei dati (DPIA).

 

Il software -  gratuito e liberamente scaricabile dal sito www.cnil.fr (https://www.cnil.fr/fr/outil-pia-telechargez-et-installez-le-logiciel-de-la-cnil) - offre un percorso guidato alla realizzazione della DPIA, secondo una sequenza conforme alle indicazioni fornite dal WP29 nelle Linee-guida sulla DPIA.

 

La versione in lingua italiana è stata messa a punto anche con la collaborazione del Garante per la protezione dei dati personali.

 

Occorre sottolineare che il software è in continua evoluzione, con revisioni introdotte anche sulla base dell´esperienza raccolta e delle segnalazioni degli utenti.

 

IMPORTANTE

 

Il software qui presentato NON costituisce un modello al quale fare riferimento in ogni situazione di trattamento, essendo stato concepito soprattutto come ausilio metodologico per le PMI. Offre in ogni caso un focus sugli elementi principali di cui si compone la procedura di valutazione d´impatto sulla protezione dei dati. Potrebbe costituire quindi un utile supporto di orientamento allo svolgimento di una DPIA, ma non va inteso come schema predefinito per ogni valutazione d´impatto che va integrata in ragione delle tipologie di trattamento esaminate.

 

E´ inoltre bene ricordare che la valutazione d´impatto sulla protezione dei dati deve tenere conto del rischio complessivo che il trattamento previsto può comportare per i diritti e le libertà degli interessati, alla luce dello specifico contesto. Pertanto, il concetto di rischio non si esaurisce nella considerazione delle possibili violazioni o minacce della sicurezza dei dati.

 

Per approfondimenti, è disponibile anche un breve tutorial realizzato dal Garante italiano.

 

ISTRUZIONI PER L´INSTALLAZIONE

 

Una volta aperta la pagina https://www.cnil.fr/fr/outil-pia-telechargez-et-installez-le-logiciel-de-la-cnil, scorrere fino al titolo "Version portable" e selezionare il tipo di sistema operativo installato sul proprio computer.

 

Una volta scaricato il software, lanciare l´installazione che sarà effettuata automaticamente nella versione in lingua italiana.

 

 

 

 

 

 

Infografica

La guida in formato opuscolo (.pdf)  

 

 

La guida sintetica